martedì 16 ottobre 2012

Breve nota introduttiva alla raccolta Rinascita.

Ogni poeta cela nelle sue opere una forte componente ideologica, che molte volte tende ad esternare, liberandosene inconsciamente, frutto di un suo vissuto più o meno felice ed una sensibilità verso i problemi che più lo hanno coinvolto durante le fasi della sua vita, che lo spingono a fare della sua poesia uno strumento non solo di piacere letterario ma soprattutto di protesta, dove vengono esaltati non solo sentimenti positivi quali l'amore, la speranza, ma anche negativi come la sconfitta, la paura di non farcela, l'impotenza di fronte a situazioni difficili e problematiche esistenziali quali il mistero della vita, la presenza del divino, la nascita, la morte.

Misk Hamid è un poeta completo, in lui si amalgamano perfettamente tutte queste caratteristiche, uno stile unico, moderno, spontaneo in apparenza istintivo, che evidenzia la sua innata sensibilità, la sua capacità di trattare temi difficili in modo leggero, senza paroloni o chissà quali arcane metafore ma in modo sobrio con la maestria che caratterizza un vero e bravo sarto, tutto è al suo posto, metrica, punteggiatura, pause ecc...atmosfere, che non stancano il lettore, ma lo coinvolgono fino a farlo emozionare, sollevandolo perché alla fine nella sua raccolta prevale la speranza ed il filo conduttore. Ma il vivere nell'odierna quotidianità, con le sue gioie e amarezze, con le sue attese e durezze, conducono sempre il nostro poeta a chiedersi e a porci la domanda:"Ce la farai uomo a resistere a tutto questo?"

Le poesie contenute nella raccolta "la rinascita" sono state scritte con lacrime e sangue, perché la speranza rimanga viva, perché i versi generino sempre luce anche nei momenti più bui e perché il poetare sia sempre l’arte del vivere, e talvolta anche del deridere e del trionfare sugli ostacoli che via via ci presenta la vita.

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Hamid Misk, scrittore.

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