sabato 27 ottobre 2012

L'Albergo del popolo

L’Albergo del popolo Alberghi tu come un braciere. Nel mio cuore come cenere, che brucia i sentimenti e i ricordi. Com’è bella la tua fiamma! Com’è toccante ogni tuo dramma! Le tue creature d’amor son ingordi Qual bell’albergo! È la terra, dove mi ergo. Pian piano come una palma. Verdeggiante e piena di frutti. Qual casa dei miei giorni perduti! Tra euforia, illusioni e calma Non sarai tu il grande cenacolo. Tu, l’albergo del popolo… II mercatino, il giardino e la scuola. Sento un grande rumore… Ma il mio silenzio è pregno d’amore. Nulla, nulla più mi consola

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Hamid Misk, scrittore.

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