sabato 12 gennaio 2013


 
Il poemetto della terra…

La terra che mi cullo
Mi sussurra il verbo d’un fanciullo
Riesco a captarne le sillabe
Sembra un poemetto fiorito
... Che parla al cuore smarrito
Chi meglio dei bambini recita le fiabe

Lo sento e risento…
e lo affido al vento
La terra che cullo mi sussurra,
a sua volta commossa, commossa
s’interroga sempre sull’attesa riscossa
Dov’è l’uomo piccolo mi condurrà?

Sento il dolore e il peso
Al pari d’un bambino indifeso
Eppure non mollo, non smetto..
di cullare chi mi culla
questa sfida mi trastulla
Com’è bello il mio poemetto!

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Hamid Misk, scrittore.

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