mercoledì 20 marzo 2013

J’accuse del 18/03/13 sulla coerenza e l’unità del movimento cinque stelle.





Abbiamo assistito l’altro ieri ad una piccola frattura del gruppo cinque stelle al senato al momento dell’elezione del suo presidente. In quella situazione si è posto un problema: quello di scegliere tra ciò che ci viene dettato dalla coscienza e ciò che è stato deciso a maggioranza nell'ambito del gruppo e secondo il codice di comportamento già firmato dai parlamentari . Fu davvero un momento difficile e la risposta lo è doppiamente. Come ha detto Grillo quella situazione è stata studiata dagli strateghi del partito democratico che mirano a mettere in difficoltà il movimento cinque stelle e minarne l’unità. Certo, io personalmente ho sentito molti militanti ed elettori del M5S dire che i senatori che hanno appoggiato Grasso non vanno stigmatizzati. Quelli siciliani  non potevano certo assistere alla rielezione di Schifani, oltretutto a seguito alle richieste della base del M5S, sia nella rete, sia per le strade, di non consentire ciò, ed evitare al paese una situazione peggiore. Noi invece, pensiamo che vada seguita una sola linea, quella decisa per via maggioritaria e seguendo le direttive della leadership del M5S, perché in questo momento è importante la coesione e l’unità del gruppo. Ci riconosciamo nella sensibilità e nell'intelligenza politica di Beppe Grillo. Ad ogni modo, crediamo che non serva molto per capire che si trattò di una situazione davvero difficile. Montata ad arte. Il comico-capo popolo ha detto che lo ha capito e che non avrebbe chiesto le dimissioni dei senatori che hanno seguito per cosi dire “la loro coscienza”. Staremo a vedere se gli strateghi e i “mercanti dei voti" riusciranno a rompere la linea del M5S. Noi ci auguriamo di no. Ci auguriamo un’opposizione attiva e costruttiva che non tradisca le aspettative e le speranze del popolo del movimento. Siamo noi che abbiamo dato mandato a questi ragazzi e che credo se lo meritino pienamente. Ma diciamocela chiaramente, anche se si andrà a votare a giugno o ad Ottobre un governo dovrà nascere e chi ne farà parte dato che non esiste nessuna maggioranza?
Allora la domanda che mi vien naturale: che cosa sta preparando il signor Bersani al movimento? Davvero ha ragione Grillo di inquietarsi…

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Hamid Misk, scrittore.

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