venerdì 23 agosto 2013

J’accuse del 23/08/13 sul milione dei bambini siriani rifugiatesi nei paesi limitrofi alla Siria .

J’accuse del 23/08/13 sul milione dei bambini siriani rifugiatesi nei paesi limitrofi alla Siria .

L’altro ieri le agenzie di stampa internazionali e le televisioni satellitari arabe hanno mandato in onda immagini agghiaccianti: centinaia di corpi di bambini, donne e uomini giacevano per terra  senza vita. La mia prima reazione fu d’incredulità e d’indignazione. E’ vero che il Rais di Damasco abbia utilizzato armi chimiche perfino nella sua Damasco, contro la sua gente, nel momento in cui una commissione dell’ONU deve indagare sull'utilizzo delle armi chimiche? Certo la tempistica è inopportuna e chiunque abbia pensato nel regime siriano tale azione, credo volevo proprio dare il pretesto agli oppositori del regime e ai loro sostenitori nel mondo arabo e in Occidente di premere per un intervento internazionale armato contro il regime di Damasco. Ad modo qualcosa non torna in questo ragionamento. Sappiamo bene nel passato quante pallottole fumanti sono state usate per accelerare  la fine di certe regimi e l’intervento delle forze di occupazione sotto il pretesto della difesa dei diritti umani e della democrazia. Il caso dell’Iraq ne è emblematico: Quanti bambini iracheni morirono per colpa del lungo embargo decretato dagli USA contro il regime di Saddam. Le cifre sono sconvolgenti. Per mancanza di latte, apparecchiature mediche, cibo, cure sanitarie furono condannate dall’ONU, naturalmente, in maniera indiretta, oltre un milione di bambini iracheni. Sono andati in un mondo migliore, perché questo dove viviamo è un mondo di violenze, di disumanità e di genocidi perpetrati alla luce del sole e giustificati dal diritto internazionale e dall'arrogante e disumana difesa di interessi di parte e di supremazie di alcune forze nel Medio - oriente su altre.
Nella guerra civile siriana da me definita come “La guerra civile spagnola del mondo arabo”, intervengono tutti appoggiando militarmente, economicamente e politicamente  i sunniti contro i sciiti. L’obiettivo non dichiarato di questa guerra è di togliere la Siria all'influenza iraniana e di abbattere gli Hizbollah in libano, creando cosi un cordone sanitario contro L’Iran. Non centrano i diritti e le libertà tanto sbandierati e proclamati da coloro che ogni giorno del signore assassinano civili inermi: bambini e donne e anziani per poter estendere la loro sfera d’influenza. La distruzione della Siria non vale questa sporca impresa. Lasciarla persino al più feroce dittatore, era meglio di vederla oggi distrutta, vedere i suoi bambini uccisi ed esiliati e leggere nei loro occhi un messaggio chiaro: chi ci fa la guerra è contro Dio, contro Allah..siete degli orchi…non vi perdoneremo davanti al signore nel giorno del giudizio.

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Hamid Misk, scrittore.

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