lunedì 9 settembre 2013

J’accuse del 08/09/13 sul discorso del Papa Francesco sulla guerra e la crisi siriana

J’accuse del 08/09/13 sul discorso del Papa Francesco sulla guerra e la crisi siriana

Non poteva essere diversamente.
Quest’uomo venuto “dalla fine del mondo” come egli stesso ci ha detto nel suo primo discorso pastorale, si sta rivelando un grand'uomo, oltre che Papa. Dire NO alla guerra e ai mercanti d’armi è non solo un monito ma soprattutto una condanna contro coloro che governano oggi il mondo, i quali non sono certo diversi da quel Satana di cui il Papa stesso e la chiesa cattolica, e direi tutte le religioni, sono l’espressione opposta: il male contro il bene. Il male è il ricorso alla guerra che il Papa Francesco condanna: dall'una e dall'altra parte. Ma sappiamo bene che la posta in gioco  Medio - oriente è alta e quindi gli americani non vogliono mollare. Abbiamo visto già i disastri e le menzogne, di cui ha parlato Papa Francesco, di cui si sono serviti gli americani per attaccare l’Iraq. Ora lo stesso sceneggiato si ripete in Siria, e magari domani in Egitto, e dopo domani in Marocco o in Algeria, se i fratelli mussulmani riconquistano il potere li. Gli americani si comportano alla stessa stregua dei nazisti : ricorso alla forza, dimostrazione dei muscoli. Ma a che cosa serve tutto questo macello? Grazie Papa Francesco: Ti rispettiamo per il tuo coraggio e la verità che diffondi. Tu che sei venuto dalla fine del mondo e vuoi evitare proprio la fine del mondo per colpa di guerre e interessi assurdi.

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Hamid Misk, scrittore.

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