sabato 5 ottobre 2013

Terrestre alveo

Terrestre alveo



Navigo, o mar, navigo!
Dentro ogni pietas e intrigo
Guardo le onde sollevarsi…
E sospiro e remo
Senza paura né elmo
A cosa i miei giorni sono valsi?

Ascolto ciò che si trasmette…
La musica del mare si sente
È commovente e melodiosa
E canto alzando le mani al vento
Non sono l’inventore d’ogni componimento?
Il mare è il trono d’ogni anima amorosa

Il mio cuore è come la luna
Ogni braccio è una vela di fortuna
Ogni momento è un apogeo
Nel vortice d’ogni pietas
Spinto dall’amore e da ogni Libertas
Il mare è la metafora d’ogni terrestre alveo


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Hamid Misk, scrittore.

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