martedì 11 febbraio 2014

J'accuse del 10/02/14 Metafora sul Beccaria...

Se il Beccaria rinascesse maledirebbe il sistema penitenziario italiano.
E direi dopo essersi documentato sulla situazione dei cittadini liberi, si dissocerebbe da quest'Italia ingiusta e ipocrita quale noi conosciamo oggigiorno. Direbbe il povero Beccaria che nulla va bene. I liberi sono prigionieri di un sistema politico ed economico pieno d'ingiustizie e di disuguaglianze e i detenuti, a loro volta, patiscono tanto per colpa dei crimini commessi, e di una società che non sa rieducarli e darli un'altra opportunità per reinserirsi  nella società. Già! Il Beccaria, da filosofo e sociologo pioniere e umanista del suo tempo aveva teorizzato anche questo: il diritto dei detenuti ad avere un 'altra possibilità  e a non essere trattati come un'immondizia della società. Direi che il pensiero del Beccaria è alto quanto il cielo. Oggi, mi rammarico a pensare che abbiamo dei politici e dei poveri statisti che ci governano: hanno creato l'inferno sulla terra con la loro imperizia, la mancanza di passione, la falsità intrinseca nel loro ripugnante essere e soprattutto direi la loro non autorevolezza e autonomia e il servilismo a determinate massonerie  che governano il pianeta. Penso che l'Europa odierna è un esempio di quanto la politica possa ridurre i cittadini a dei meri numeri, e direi prigionieri di un marcio sistema, al servizio dei poteri forti. Il diritto alla dignità, alla libertà e alla speranza è stato abolito da coloro che vogliono gestire il pianeta come una gabbia: una galera dove loro sono liberi, con tutti i mezzi che hanno rubato e accumulato e gli altri sono schiavi e direi prigionieri. Seguendo il pensiero del  Beccaria, mi ribello a questo nuovo medioevo. Viva la dignità degli uomini, viva la libertà.

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Hamid Misk, scrittore.

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