mercoledì 19 febbraio 2014

J’accuse sui poteri forti e l’investitura di Renzi

J’accuse sui poteri forti e l’investitura di Renzi

Oggi Renzi  ha concluso il suo giro di consultazioni.
Ha incontrato persino Grillo, il comico salvatore della patria.
Grillo gli ha rivolto parole dure: Tu sei l’uomo delle banche e dei potei forti. E’ vero o non è vero però? L’ascesa di Renzi al potere è stata rapida e fulminante. Ma si può solo pensare che essa sia solo il frutto delle primarie del PD. Sarebbe una vera alchimia. In verità, chi vuole Renzi a Palazzo Chigi sono i poteri forti, anche perché il suo governo è frutto di manovre e di congiure, ma non di una vittoria elettorale. Si, che fine hanno fatto le elezioni! I governi democratici dell’Occidente li decidono le urne e non i palazzi e i poteri forti. E’ una vera e propria presa in giro del popolo italiano e Grillo ha ragione di alzare la voce contro il piccolo Renzi e contro la Rai: maestra di disinformazione. L’Italia si attesta al 57 posto, tra i paesi del terzo mondo, quelli che non rispettano la libertà d'informazione. Che vergogna! Avremmo voluto che il paese di Dante, Machiavelli e Michelangelo…,fosse tra i primi. Ma non è cosi. Una cosa, però mi colpisce: il credito che dà un pregiudicato come Berlusconi a Renzi. E'  un'immagine simbolica la stretta di mano tra i due. Qui una riflessione è doverosa: ancora un’altra volta, abbiamo il sistema partitico all’attacco contro la democrazia. I notabili vogliono mantenere il loro potere. Ancora un’altra volta abbiamo i poteri forti che condizionano le scelte cruciali per il paese: ci vuole un ministro dell’Economia gradito a Brussels e alla Banca centrale europea..., altrimenti? Vi lascio immaginare gli scenari. Chiunque, anche il più somaro dei cittadini arriverebbe alla seguente conclusione: un parlamento illegittimo non può fare delle riforme sostanziali e costituzionali per il paese Italia.



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Hamid Misk, scrittore.

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