martedì 22 luglio 2014

Poesia all'orrore



Ti guardo e mi turbo
Mi domando se lo specchio:
è così ingannevole e furbo...!
O son io che sono diventato vecchio?

No! Il dramma è crudo ed è li.
E le immagini sono terribili.
Il tuo sguardo è gelido e calmo.
Ora ti guardo sullo schermo del mio palmo.

La  macchina del tempo è nel mio cuore
Abbasso al nemico crudele e invasore
Ti guardo e mi domando come?
Si strumentalizza il tuo nome!

Ogni vittima narra la sua storia
ed ogni carnefice canta la sua gloria
In fondo, non sei mai andato via
Vedo il tuo orrore in ogni tirannia

Vedo i bambini palestinesi mutilati
e i loro assassini esaltati
Gli arabi hanno raggiunto la gogna
In ogni specchio si legge: vergogna!

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Hamid Misk, scrittore.

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