martedì 16 settembre 2014

J'accuse sull'alleanza contro l'Is ( o il cosiddetto Stato del kalifato islamico).



Le decapitazioni che abbiamo visto in diretta dei giornalisti occidentali sono davvero davvero sconvolgenti. Esse però fanno parte di quella successione d'orrore commessa dall'un e dall'altra parte. Vi ricordate degli orrori commessi nella prigione di Abou Ghraib a Baghdad contro i prigionieri e gli oppositori da parte dei soldati americani, per non parlare delle torture, degli stupri e di tutto quello che è stato commesso contro i detenuti a Guantanamo. Il presidente Obama aveva promesso di chiudere la prigione di Guantanamo e di voltare pagina nelle relazioni internazionali. Ma anche questa promessa non è stata mantenuta. Ora ci troviamo davanti ad una nuova formazione armata che ha persino proclamato uno Stato su una parte della Siria e un'altra dell'Iraq odierni. E ci domandiamo di chi è la responsabilità in tutto ciò? Che ha fatto passare questi guerrieri in queste zone? chi li ha armati? e chi fino a ieri li considerava come dei rivoluzionari legittimati a governare la Siria? La risposta ve l'ho già data nei miei precedenti J'accuse e credo che il mondo intero sa che l'Is è una creatura dell'odio, della vendetta e della stupidità di chi ha governato questo mondo e lo continua a governare credendo che l'uso della sola forza possa garantire la pace e la stabilità. Ieri, a Parigi si è riunita una conferenza di paesi occidentali e arabi sunniti: proprio quelli che hanno fomentato il sollevamento contro il regime di Damasco e armato le diverse formazioni islamiche in campo. Pensate che visi? Che sensazioni di fallimento? Che smarrimento? Che coerenza? E
qual domani avremo noi?
La Russia ha già annunciato ieri che qualunque intervento non autorizzato dal consiglio di Sicurezza dell'ONU è illegittimo, mentre la Siria considera qualunque intervento non coordinato sarà considerato come un'aggressione contro il paese. E' il caso proprio di dire che l'escalation militare continua e qui vorrei proprio citare una dichiarazione del Papa Francesco: " la terza guerra mondiale si sta combattendo a pezzi, una guerra qui e un'altra là..." . La guerra è una follia e il fallimento d'ogni intelligenza umana.

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Hamid Misk, scrittore.

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