domenica 19 ottobre 2014

J'accuse sulla Commedia dell’arte della politica italiana ed europea del 18/10/14


Non c'è dubbio che la motivazione principale che assolve il signor Berlusconi è troppo fiacca e direi molto discutibile dal punto di vista giuridico e  logico-razionale.  Questo assume volente o nolente i connotati espliciti di  un regalo politico, il cui fondamento è stato posto forse nel patto del Nazzareno? Perché? Perché la riabilitazione politica del Cavaliere è stata una grande operazione politica che ha visto concorrere il vecchio establishment e, direi alcuni settori (?) che avevano visto nella fine politica del signor Cavaliere, la fine del sistema bipolare così come è stato concepito da vent’ anni a queste parti.  Il crollo della cosiddetta destra italiana avrebbe sicuramente avvantaggiato il movimento cinque stelle e lo avrebbe legittimato a diventare una forza politica alternativa al partito democratico: cosa che si vuole evitare, perché il  M5S è ancora visto purtroppo dai notabili dello Stato, dai vecchi partiti politici come una forza eversiva. Mi ricordo benissimo dell’accusa fatta dal Berlusconi a Grillo durante la campagna elettorale: “Grillo è un assassino!”. Alcuni l’hanno paragonato ad Hitler. Roba da far indignare e più che altro ridere. Noi viviamo purtroppo in un paese dove si sta cercando di far di tutto purché il personale politico, erede del vecchio establishment rimanga al suo posto e mantenga quegli interessi sia della finanza internazionale e delle banche, sia di un’Europa, a direzione tedesca, in mano alle massonerie finanziarie e alle banche, i quali in definitiva, non hanno a cuore le sofferenze dei popoli europei e la grande crisi che sta mettendo in ginocchio grandi e piccoli, ricchi e poveri, immigrati e popoli extraeuropei che non capiscono perché l’Europa sta facendo questa fine: Quello spazio economico e sociale che era destinato a diventare florido ed esemplare sta assomigliando sempre di più ad un luogo di depressione, di recessione e di conflitti sociali e politici sempre crescenti.Questo ce la dice tutta sull'attuale compagine governativa: sul ruolo di alcuni (?), ed in definitiva sul rispetto di un principio basilare sul quale si regge ogni democrazia: ossia l'uguaglianza dei diritti.

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Hamid Misk, scrittore.

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