martedì 7 ottobre 2014

Kubani, la sorgente

Kubani, la sorgente
Kubani, Kubani!
Sento gli assassini disumani
Tu occhio, tu sorgente...
degli arabi e curdi
Non sono ora assurdi?
I tuoi morti! Davanti al dio inclemente
Cadono, cadono tutti
E rimangono solo i lutti
Kubani, occhio, sorgente...
Vorrei che tu fossi amata
Oh Kubani! Città adorata.
Che fine ha fatto la tua gente?
Chi guardandoti morire?
Dirà, vedendo le nostre ire
Nulla sfugge all’occhio…
Come al buon cuore
Quanto vorrei sentire il tuo fiore!
Quanto vorrei tornare marmochio!

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Hamid Misk, scrittore.

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