mercoledì 12 novembre 2014

Gladiatore



Dal mio acuto sentore
Giunge la voce del mentore
Tu che m’ispiri…
Di tanto in tanto e ti ritiri
Sognatore resto, sotto mille tiri

Vivo come un gladiatore
Il cui cuore non muore
Cado e  mi rialzo e le mie gesta
Sono un romanzo il cui effluvio
è sparso su ogni cammino impervio
la mia vita rimane febbrile e mesta

E mi domando cosa  mi resta?
Se non sarò portato via dalla prossima tempesta
Secoli, millenni, ho atteso
Ma non mi sono mai arreso
Solo difeso la mia vita da una sorte funesta. 

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Hamid Misk, scrittore.

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