mercoledì 5 novembre 2014

J'accuse del 06/11/14 del sul mito d'Obama

J'accuse del sul mito d'Obama
Due parole.
Un gran proverbio arabo dice: il miglior discorso è quello il cui messaggio è breve ed efficace. Noi vogliamo in questa triste occasione sottolineare quanto sia deludente questo mito americano: il quale consente ai pochi di diventare dei magnati e ai molti rimanere con i piedi per terra. E' un sistema iniquo e disumano. Obama ci ha provato a cambiarlo, cercando d'elargire la copertura sanitaria a chi per motivi economici l'ha persa o peggio a chi non l'ha mai avuta, per via della povertà endemica in cui vive. Sì, proprio così! Nel paese più ricco e potente del mondo ci sono ancora quelli che dormono nelle metropolitane, direi metaforicamente nelle caverne, sotto ai ponti, tra i topi e i rifiuti. Obama ha cercato di dare una copertura a questa gente e questo gli va registrato come un grande sforzo compiuto, ma la destra, i repubblicani hanno osteggiato le sue riforme, l'hanno indebolito e contrastato su ogni campo. Ed oggi conquistano il Congresso americano, depotenziando la sua azione. E' un gran peccato però: Obama quando è stato eletto, ha rappresentato per tutti noi una grande speranza, dopo i deludenti e disastrosi mandati di Bush Junior. Obama, alla luce dei risultati elettorali, Mid Term, ha fallito: egli non solo ha fallito sul piano interno, ma soprattutto, ed è quello che gli rimproverano i suoi rivali repubblicani, anche sul piano della politica internazionale e di sicurezza. La gente in America, a mio modesto avviso, ancora crede nell'efficacia dell'uso delle armi. Sono davvero figli e discendenti di quel selvaggio West, che non ha memoria, non ha civiltà, non ha poesia. Sembrano sempre essere un branco di conquistatori senza morale e senza anima.

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Hamid Misk, scrittore.

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