sabato 15 novembre 2014

J’accuse del 15/11/14 sul volto mostruoso della povertà in Italia Tra violenza e intolleranza



Chi ha detto ma che saremmo finiti così? Solo qualche anno fa qualcuno ci pronunciava che l’avvento dell’Euro sarebbe stato l’anticamera dell’Era dell’Oro. L’Euro tanto aspettato, tanto programmato e tanto vantato da politici di calibro europeo come il Presidente Mitterrand,  il Cancelliere Kohl, il presidente Prodi e così via è davvero diventato dopo la sua introduzione la causa della nostra povertà e della nostra dipendenza dei mercati finanziari e dei giganti come la Germania. Perché è avvenuto tutto all’incontrario? L’Era dell’oro era in realtà l’era del bronzo! Difatti, se di oro si tratta, è solamente quello che le famiglie, i pensionati, i lavoratori vanno a vendere ai sempre crescenti negozi che troviamo in giro per le nostre città del “ COMPRO ORO”.
Vergogna a chi ha costretto questa gente a vendere i suoi ricordi, gli oggetti più cari di famiglia per poter pagare qualche bolletta e campare qualche settimana in più. Vergogna a chi ha consentito ai banchieri e agli strozzini di fare affari sulla pelle della povera gente. Talvolta, penso a questa gente e a quello che prova e perché essa non riesce a reagire a quest’oppressione praticata da chi ha consentito ai mercati finanziari di arricchirsi senza provare che cos’è il lavoro vero? Da chi non ha fatto nulla per fermare le disuguaglianze che crescono e si moltiplicano ogni giorno, facendo crescere i drammi e le tensioni sociali? Da chi, in definitiva ha tradito lo spirito della  costituzione italiana , facendo venir meno le garanzie e i diritti sociali per i ceti più deboli della nostra società. Ebbene, proprio questa povertà che dilaga nei quartieri più poveri delle nostre periferie è una delle cause scatenanti della violenza. Difatti, sono i poveri a far affiorare il volto mostruoso dell’intolleranza: i problemi della delinquenza di alcuni immigrati non si risolvono dando la caccia allo straniero e facendo violenza sui più deboli della società. Gli squadristi incappucciati che hanno attaccato il centro che ospita i profughi mi ricordano lo squadrismo fascista. Alcuni di loro una volta tolto il velo dichiarano davanti alle telecamere: non siamo razzisti, ma non li vogliamo! La guerra dei poveri è appena cominciata. ( segue domani).

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Hamid Misk, scrittore.

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