mercoledì 19 novembre 2014

J’accuse del 18/11/14 sulla violenza in Medio – oriente



Non ci sono più parole per descrivere e raccontare quello che accade in Medio-oriente: vengono perpetrate le carneficine quotidiane, orditi i complotti, armate i terroristi da chi professa la democrazia e il rispetto dei diritti umani! Sappiamo bene come si è arrivati alla costituzione dell’Isis. Sono stati i regimi feudali ad armare queste bande per destabilizzare il regime di Damasco. Oggi siamo arrivati alla guerra inter-religiosa tra mussulmani ed ebrei, voluta proprio da chi si ostina a non riconoscere il diritto del popolo palestinese all’auto-determinazione e ad avere uno Stato indipendente la cui capitale è Gerusalemme Est. In questo inquietante contesto, la strategia della tensione portata in avanti dal governo Netanyahu porta i suoi frutti velenosi e i suoi ruscelli di sangue. Certo il buon senso vuole che venga condannato l’attacco odioso contro i rabbini alla Sinagoga di Gerusalemme. Ma se lo facciamo, vogliamo anche che venga condannata la violenza immane perpetrata dagli israeliani contro i palestinesi.( sennò sarebbero sempre i soliti due pesi e due misure che hanno caratterizzato la storia di questa regione finora). Solo così possiamo testimoniare d’essere delle persone ragionevoli e giusti. Ci appelliamo a tutti gli ebrei moderati e amanti della pace: fermate la violenza e concedete ai palestinesi il loro Stato e avrete la pace. Noi vogliamo la pace, vogliamo che convivano ebrei, cristiani e mussulmani nella Santa Gerusalemme. Coloro che si oppongono, e parlo degli ortodossi dell’una e dell’altra parte, vanno isolati e neutralizzati. La violenza porta all’odio e l’odio alla violenza.
Israel è chiamata a voltare pagina e a riaprire i negoziati con i palestinesi. L’inerzia dei paesi occidentale è scandalosa. In questa fase, purtroppo, l'Occidente colpevole di tutto ciò, sembra impotente e senza una strategia per sbloccare la situazione di caos e di violenza che caratterizza l’intera area medio-orientale.

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Hamid Misk, scrittore.

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