giovedì 20 novembre 2014

J'accuse sulla decadenza dei popoli arabo-mussulmani e la sopprafazione d'Israel



Gli israeliani sono purtroppo degli ostaggi del governo Netanyahu.
Parlare di pace con quest'ultimo o con gli ortodossi che sostengono il suo governo è come parlare ai sordo-muti. Qualcuno non ha nessun  interesse a proseguire le trattative di pace con i palestinesi. "Terra contro pace",  così come fu stabilito dalla conferenza di Madrid del 1991. Già tant'acqua è scorsa sotto i ponti!  E nulla è cambiato per i palestinesi e gli Stati arabi limitrofi dello Stato ebraico. Anzi direi c'è stato un salto nel buio e nel terrore delle guerre e del terrorismo cieco e odioso, causato proprio da questa grande, storica e spinosa questione, a cui abbiamo assistito in quest'ultimi anni.  La profanazione della moschea Al Aqsa compiuta dai soldati israeliani è una linea rossa, oltre la quale non si può nemmeno immaginare quello che potrà succedere. Occorre fermarsi e riflettere e non usare la forza militare e la repressione dei palestinesi.  Io ripeto sempre che chi ha dato questo potere ad Israel è responsabile più d'Israel. Attenzione che la forza militare può diventare un giorno o l'altro debolezza militare: incapacità di risolvere i problemi sul terreno. La guerra civile siriana è una conseguenza della questione palestinese e dell'incapacità degli arabi ad essere dei popoli uniti e solidali. Ma questo caos fa comodo a chi vende le armi, a chi trama perché gli arabo-mussulmani non raggiungano mai la loro unità. Questo, amici, mentre il secondo luogo più sacro per i mussulmani è profanato dall'esercito israeliano.

Cantate o pagani!
Fino alle lacrime...
Il vostro profeta è scontento...
di quant'odio e corruzione,
vi hanno reso deboli
e soggetti alle follie
Avete osato  togliere ciò...
che non avete né fatto né  creato
Che cosa vi è stato insegnato?
La pace. l'amore e la Clemenza
Dove la forza e l'intelligenza?
E la vostra impossibile salvezza
Vedo solo delle bestie feroci
Mi spaventate, mi deludete
Ora basta, basta decadenza
Tornate a me, a me...
Come Gerusalemme
Come l'amata  Mecca
Come l'antico aroma!
Come i tempi gloriosi
Come cavalieri, devoti amorosi

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Hamid Misk, scrittore.

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