mercoledì 12 novembre 2014

J’accuse sulla visita di Matteo Salvini al Campo Rom di Bologna e L’immigrazione in Italia



J’accuse sulla visita di Matteo Salvini al Campo Rom di Bologna e L’immigrazione in Italia

Quanto sono lontano i tempi dell’Umberto Bossi, quando attaccava il sistema partitico e centralizzato dello Stato italiano, così come gli sperperi e le ingiustizie a danno delle regioni del Nord, insite in un sistema repubblicano troppo centralizzato, clientelare e direi, alla Bossi: chiaramente iniquo che vede le tasse del nord andare ad un Sud sottosviluppato, arretrato e in mano alle mafie d’ogni genere. Era questo il Cavallo di battaglia vincente con cui la Lega Lombarda a cavallo tra gli anni novanta e duemila aveva raccolto e accresciuto il suo consenso, soprattutto nei suoi feudi del Nord. Quando poi entrò a far parte dei governi nazionali in quegli anni, grazie alle vittorie elettorali del Berlusconi, essa divenne una forza politica di governo e i bei discorsi sul federalismo, sulla moralità nella politica, sulle riforme presero la via che presero e sappiamo oggi com’è finita, con l’affermazione del M5S. Tutti oggi si lavano le mani, nella Lega e altrove, e dicono che la colpa è degli altri immigrati. Poi per rimediare alle sconfitte e agli insuccessi e alla corruzione dilagante che aveva caratterizzato la politica nell’uso spregiudicato dei soldi e dei finanziamenti pubblici da parte della Lega lombarda e degli altri partiti, forze politiche come quest’ultima se la sono presa con i più deboli: meridionali, immigrati e Rom- si deve trovare sempre un nemico per far campare ed eccitare le folle; i responsabili secondo loro della crisi economica e della mancanza di sicurezza che caratterizzano l’Italia odierna sono i Rom e gli immigrati: i negri e i marocchini come li chiamano, in questo paese. Si devono solo vergognare loro e chi li sostiene. Non vorrei ricordare i continui attacchi all’Islam e ai mussulmani e la profanazione delle moschee da parte degli esponenti della Lega. L’Islamofobia e il razzismo sono diventati, purtroppo, la bandiera e il discorso vincente e di moda tra i partiti d’estrema destra sia italiana che europea, nell’era della Merkel . Ma in questo momento così drammatico nella vita economica e sociale, i soggetti più deboli sono i lavoratori, i pensionati e soprattutto gli immigrati, e proprio invece di vedere come poter aiutare queste categorie sociali, si cerca di strumentalizzare il discorso xenofobo e di sicurezza contro gli immigrati, non distinguendo tra i regolari e non regolari, tra i profughi, i disoccupati e la brava gente e i delinquenti, creando così il panico e la guerra dei poveri nel paese, al fin di guadagnare qualche consenso e di rimediare alle rocambolesche sconfitte elettorali. E’ questo quello che pratica oggi il segretario della Lega Lombarda Salvini: prendersela con gli immigrati, i Rom e i centri sociali, nonostante sappia che l’Italia è un paese a tradizione emigrante: è assurdo prendersela con chi lavora e paga le tasse come noi e che partecipa alla crescita economica e culturale della nostra nazione. Ovviamente sul discorso della sicurezza, lo Stato italiano, a mio modesto avviso, è chiamato a garantirla a tutti i suoi cittadini, senza che venga strumentalizzata questa questione. Io sono il primo ad essere d’accordo a mandare indietro coloro che delinquono in questo paese e sono in tanti in questo momento di crisi. C’è molto da fare sul versante della lotta alle mafie che strumentalizzano i flussi migratori siano presente sul territorio nazionale o altrove. Quindi, è doveroso lanciare un allarme a chi veglia sulla sicurezza di questo paese: si deve fare di più, di più- lo so che i mezzi mancano per via della crisi-  per evitare che vengano strumentalizzate queste questioni da pazzi furiosi e dai notabili e sostenitori del segretario Salvini.

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Hamid Misk, scrittore.

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