venerdì 19 dicembre 2014

J'accuse sul caso dei Maro italiani detenuti in India



Pensando a questo caso dobbiamo porci  due domande:
A- la prima è d'ordine morale
B- la seconda è d'ordine politico

Come sanno bene coloro che hanno seguito seguito questa vicenda, qui si sono commessi tanti errori politici.
Dopo aver ucciso i due pescatori scambiandoli con dei terroristi, era opportuno entrare nelle acque territoriali e consentire alla marina indiana di arrestare Girone e latore? Il pilota della petroliera ha chiamato la Farnesina durante quel giorno proprio per chiederle se era opportuno o meno entrare nelle acque territoriali indiane, ma nessuno, nessuno era presente lì quel giorno dei segretari, vice ministri, ministro, insomma la gente che poteva con una sola intuizione evitare all'Italia quest'umiliazione. Tutti erano in quel sabato o domenica fuori a godersi la vita e così vennero consegnati i soldati alla giustizia indiana.
Ora la domanda d'ordine morale è la seguente: è giusto che i soldati italiani vengano processati e condannati per quel duplice delitto? Ci sono vari tesi a tal proposito. tesi a favore e tesi contro. A parte che va segnalato che il duplice omicidio venne commesso in acque internazionali e quindi non dovrebbe rientrare nella giurisdizione indiana, ma qui come si sa è la forza che detta e stabilisce il diritto e l'interpretazione di questa norma è del tutto relativa. Io credo però che i due soldati non devono essere trattati alla stregua di due delinquenti. In ogni caso si è trattato di un errore e non ci fu affatto la premeditazioni. Ed è questo a mio avviso, il principio che dovrebbe persuadere i giuristi indiani e soprattutto la comunità dei pescatori colpiti da questo lutto, assieme all'intera e variegata opinione pubblica indiana.
La seconda domanda è d'ordine politico e ci avvia verso la conclusione di questa mia piccola riflessione sui Maro italiani, a cui va la mia solidarietà: che cosa si poteva fare e si può fare ancora sul piano politico per arrivare alla conclusione di questa vicenda? Secondo me sia il governo tecnico di Monti sia quello di Letta sia l'attuale governo Renzi non si sono impegnati a sufficienza per risolvere il caso. Si tratta qui di proporre degli adeguati indennizzi e garanzie all'India: ad esempio l'Italia può dare una mano nella costruzione una scuola e di un ospedale alla comunità dei pescatori, per testimoniarli la vicinanza e la solidarietà del popolo italiano con quello indiano. Basterebbe un gesto simbolico e delle garanzie che si trattò di un solo incidente e che ciò non succederà più, perché la pace ritorni a regnare negli animi. In conclusione, se i maro non sono tornati è perché la politica italiana non è stata in grado a risolvere questa spinosa questione.

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Hamid Misk, scrittore.

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