martedì 9 dicembre 2014

J’accuse sul razzismo e la violenza contro i afro-americani: I can’t breathe, caso Eric Garner.




Povero Eric Garner! E’ morto schiacciato dal peso di cinque poliziotti che lo dovevano arrestare: Egli gridava e supplicava: i can’t breathe…, i can’t breathe, i can’t breathe…, mentre i suoi aguzzini in divisa, e qui userei le parole adeguate per descriverli: mentre quelle bestie senza cuore lo uccidevano ignari del suo dolore e la sua agonia. Che dire? E’ una vergogna andata quasi in diretta sui media americani e mondiali. La domanda che ci poniamo però qui davanti a questo caso all’estremo della violenza e dell’orrore: è che come mai il sistema americano non riesce ad essere giusto e umano con i suoi cittadini? Come mai nonostante le ripetute violenze e assassini a danno dei neri americani, l’America non riesce a correggere la sua rotta e a ridare fiducia ai suoi cittadini a credere nelle istituzioni preposte a vegliare sulla loro sicurezza e sulla pace interna della nazione? E’ un grande fallimento e l’America così dimostra le profonde contraddizioni e disuguaglianze che la caratterizzano nonostante essa stessa si spacci davanti ai popoli d’essere una nazione democratica e rispettosa dei diritti umani. Questa stessa anomalia caratterizza la sua politica estera e questo lo vediamo da oltre vent’anni dove il ricorso alla forza e il sostegno dato alle dittature amiche e ai sionisti, in nome dei suoi interessi strategici e della sua sicurezza nazionale, le ha procurato tante guerre e tanti danni, pagati proprio dal popolo americano, dai ceti più bassi, che oggi a Ferguson, in Texas, a New York, e a San Francisco protestano contro questo sistema iniquo e violento. Al presidente Obama serve oggi una rinascita e proprio questo dramma della tutela della nazione afroamericana e delle minoranze in generale,sia in America che nel mondo, potrebbe, se egli s’impegnasse negli ultimi due anni del suo secondo mandato in questo senso, valerli quella rivalsa e quella riscossa che fino ad oggi, non abbiamo mai visto. I can’t breathe…addio amico Eric.

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Hamid Misk, scrittore.

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