mercoledì 17 dicembre 2014

J’accuse sulla strage dei bambini in Pakistan




Siamo alla barbarie cruda e pura.  L’Islam non c’entra nulla con questi orchi che uccidono gli angeli. I talebani del Ttp (Tehreek-e-Taliban Pakistan) Pensano di aver inferto un colpo duro ai militari pakistani impegnati nella guerra anti-terrorismo in corso, appunto contro di loro. E’ un modo spietato e diabolico per vendicarsi, ma manca di rispetto ad un codice d’onore universale: non uccidere delle creature innocenti e per giunta in questo caso dei bambini che non c’entrano nulla con le decisioni politiche prese dai vertici militari o politici. Credo che quest’episodio sia davvero un indice di gravità assoluta della situazione attuale che vede i paesi occidentali, con a capo gli USA, impegnati in quest’ardua impresa di lotta al terrorismo estremista di matrice talebana e non. Non ho detto di matrice islamica, perché l’Islam è la religione della pace e sarebbe ingiusto dare l’attributo islamista a simili atti che denotano una grande codardia e disonore. Ma tale impresa, mi sembra sia fallita da molti anni, sia in Afganistan dove i talebani sono ancora presenti e controllano intere regioni sia in Pakistan dove godono di naturali solidarietà e di coperture da parte dei servizi e della popolazione. Credo, a mio modesto avviso, che la strategia anti-terrorismo abbia fallito e che essa debba essere rivista con altre modalità di intervento e di dialogo, diversamente assisteremo ad altri massacri e ad altre guerre, ancora più atroci di quelle precedenti.

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Hamid Misk, scrittore.

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