martedì 2 dicembre 2014

J’accuse sull’invito del Papa Francesco ai paesi islamici a condannare il terrorismo




Innanzitutto una domanda si pone alla luce delle affermazioni di Papa Francesco riguardo al sostegno del terrorismo islamico internazionale:
quali sono i paesi arabi o medio - orientali che sostengono il terrorismo? Chi ha creato L’Isis e che lo ha armato?
Questo suo invito ai paesi arabi e mussulmani, e non, di non sostenere il terrorismo è stato fatto  prima della visita in Turchia e nona caso  dopo . Lui sa bene quali sono! Quelli che hanno molti petrodollari e mezzi… Ma Papa Francesco e vorrei esortarlo ad avere il coraggio di parlare esplicitamente di questi paesi, delle cause del terrorismo e del terrorismo di Stato praticato da Israel contro il popolo palestinese, la cui questione dell’auto-determinazione e la fonte di tutti le questioni e di tutti i mali che affliggono il medio-oriente.

Difatti,La visita del Papa Francesco in Turchia  è stata un evento storico carico di messaggi e di simboli. Oramai la Chiesa Cattolica, sin dai tempi del primo Concilio Vaticano I , indetto sotto i pontificati di Giovanni XXIII e Paolo VI, passando per i pontificati successivi fino al Papa attuale, Vescovo di Roma Francesco, sta cercando di unirsi e rappacificarsi con le altre grandi religioni celesti, ossia del libro Sacro.  E’ una grande opera, senza il minimo dubbio. Vorrei citare solo una frase di Papa Francesco pronunciata davanti al parlamento europeo prima d’intraprendere tale visita; una frase significativa , ma anche un monito a chi ha tralasciato o si è allontanato chiaramente dai grandi principi del cristianesimo che si fondano sull’amore, il perdono e la carità e la solidarietà tra gli individui e le nazioni: “ Non voglio che il Mediterraneo, quel grande mare delle grandi religioni e Civiltà diventi un cimitero per le nazioni rivierasche”. In fondo a quel mare finiscono dei poveri Cristi che scappano dalle guerre, dal terrorismo, dalle calamità e dalle miserie umane. Ma egli, tornando a Roma dopo aver compiuto la sua missione ai confini di quell inferno chiamato “Medio-oriente”, si è ravveduto e ha sentito la necessità di ammonire ancora coloro che sostengono quelle guerre, quelle congiure, quei complotti e indirettamente quel terrorismo che ha distrutto la Siria, l’Iraq, lo Yemen , la Libia, l’Egitto e sta dilagando dappertutto sia nel Medio - oriente che altrove. Attenzione abbiate la coscienza e la responsabilità, - voi dittatori e governanti- di non sostenere,sia direttamente sia indirettamente, quei gruppi armati, come l’ Isis  e altri che stanno seminando il terrore sia tra i mussulmani che i non mussulmani, mettendo a repentaglio la vita, la stabilità e la pace di tutti i popoli mediterranei.






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Hamid Misk, scrittore.

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