martedì 27 gennaio 2015

J’accuse del 27/01/15 sull’olocausto degli ebrei





Che dire sull’olocausto degli ebrei? Qualunque parola non potrà mai descrivere il dolore, la sofferenza e i lutto che avevano subito le vittime delle persecuzioni naziste. I nazisti però non se la presero solo contro gli ebrei, ma contro tutti coloro che erano diversi e la pensavano diversamente da loro: i popoli slavi, i cristiani, gli zingari, i cinesi, i comunisti, i cristiani, i mussulmani…ecc, insomma sono morti durante il secondo conflitto mondiale ben 54 milioni di esseri umani. C’è stata una distruzione immane mai vista nella storia delle guerre che la terra abbia mai conosciuto e ricordato. Quando noi ricordiamo ogni anno l’olocausto degli ebrei, vogliamo così facendo ribadire un concetto fondamentale, oramai acquisto dalla civiltà umana: mai perseguitare le persone per quello che sono o per la religione che professano o per il rango sociale che occupano... Se così è, allora noi abbiamo imparato bene la lezione della storia. Ma se invece lo si fa in modo strumentale, allora la questione è diversa. 
Oggi nel mondo ci sono dei popoli che subiscono le persecuzioni e le guerre, ma la comunità internazionale con le sue istituzioni è vergognosamente incapace ad aiutarli, e talvolta insensibile alle loro grida e  sofferenze. Gli olocausti ci saranno sempre finché tutti i popoli della terra non bandiranno la guerra come mezzo di risoluzione dei  contenziosi, non prenderanno coscienza della sacralità della vita  e del valore fondamentale comune a tutte le religioni celesti: che tutti gli uomini sono uguali in diritto, in onore e che le loro diversità etniche, culturali e religiose sono una ricchezza per l’umanità intera. L'Olocausto è stato un orrore.
Alla memoria di tutti gli olocausti. 

5 commenti:

  1. da più parti si scrive che nel mondo pochi uomini possiedono una immensa ricchezza pari alla somma di quanto possiede la stragrande maggioranza della popola zione mondiale, e tale ricchezza di pochi è ottenuta sottraendola ai molti, tra questi molti tanti muoiono di fame e di carenza di cure a causa della infima possibilità economica, a che serve la giornata della memoria se non si pone termine a questo attuale sterminio?

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  2. Como possiamo noi cambiare il mondo? Le nazioni usano il potere e chi é piú forte sottomette il debole anche con la guerra e lo sterminio. Vediamo che cosa succede in tante parti del mondo, nel vicino Oriente come in Africa e in Asia. Ma l'Europa sembra abbia dimenticato la pulizia etnica della ex Juguslavia. E allora che possiamo fare? Dobbiamo riscoprire il Sermone della Montagna di Gesú Cristo, soltanto lui con l'aiuto della sua Chiesa potrá salvare al mondo.

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    1. Hai ragione Melodia..., siamo noi gli artefici del nostro destino. Ma purtroppo siamo incapaci di dare una svolta alle nostre vite perché viviamo soggetti a dei sistemi di sopruso e di subordinazione ben studiati e ben legittimati persino dallo stato di diritto in cui viviamo. Ti lasci immaginare il resto: di che cosa noi abbiamo bisogno?

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  3. Gli olocausti sembrano non finire mai

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  4. Condivido il tuo commento. Io di solito non amo che venga strumentalizzata la morte degli innocenti. Oggi lo si fa e in modo vergognoso. Grazie.

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Hamid Misk, scrittore.

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