mercoledì 28 gennaio 2015

J’accuse del 28/01/15 sulla fronda dei 9 stellati del M5S




Che bell’immagine dà di sé il movimento stellare! Quel che è certo è che il venir meno delle sue “stelle” pone un problema politico innegabile sia al vertice che alla base. Non si può far finta che non è successo nulla.  E’ un’emorragia inarrestabile d questi giovani eletti nel web con qualche “Mi pace”, un’erosione del movimento ad opera di coloro si ribellano alla leadership, accusando Grillo d’essere un “padre-padrone”, o uno che non consente la democrazia interna e il dibattito. Ora che abbiano ragione o no, questi giovanotti arrecano così facendo un danno politico enorme al movimento. Qualunque siano state le ragioni e le problematiche, occorreva cercare di appianarle con la discussione e le proposte, invece di deporre la propria casacca e di costituire un altro gruppetto, magari per venire incontro a qualche vassallo di qualche altro feudo…; ora la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che a mio modesto avviso dovrà far riflettere molto non solo il vertice del M5S, ma anche la base e i tanti militanti sparsi sul territorio nazionale, che donano tempo e impegno per gli ideali e le finalità politiche perseguite, le quali rimangono a fondamento di questo moto politico, è stata l’uscita dal M5S della “fronda dei 9” deputati, i quali si sono dissociati per mancanza, a loro dire: di democrazia interna, quiranarie, dittatura del vertice ecc… Insomma un’altra pugnalata non solo a Grillo ma anche a chi li ha votati e alla gente del nostro movimento che si aspetta tanto da loro. Un traditmento di bassa politica. C’eravamo abituati a vedere questi politicanti che cambiavano casacche, ma ora li stiamo vedendo anche in quel movimento che si è prefissato di ridare “la Repubblica italiana ai cittadini italiani”. Non posso non dire pensando alla tempistica, concomitante con la nuova elezione del presidente della Repubblica italiana, che tutto fa pensare a qualche manovra per portare via qualche stelluccia. Un mostro che trama e promette… Insomma noi cittadini, siamo gli ultimi a sapere,  invece se la democrazia italiana fosse autentica dobbiamo essere noi a scegliere il presidente della Repubblica e non qualche farabutto maleducato, succhia sangue e codardo a dirigere l’orchestra dei "grandi" elettori che dovrà dar luogo alla creatura che fungerà da custode dei nostri diritti costituzionali.

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Hamid Misk, scrittore.

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