domenica 25 gennaio 2015

J’accuse sulla mancata Rivoluzione egiziana del 25 Gennaio 2011



Quanta similitudine tra la sfinge e l’Egizio odierno? Si direbbe che i suoi antichi faraoni ne avevano già concepito e previsto gli sviluppi futuri, innalzandogli statue, templi e piramidi che testimoniano fino ai nostri giorni la grandezza, il genio, la magnificenza e la forza del popolo egiziano. Tanti secoli sono passati, però la storia dell’Egitto rimane legata ad un tema principale: la libertà e l’uguaglianza. La Rivoluzione del 25 luglio 2011 è stata in questo destino egizio una grande rivoluzione perché è stato il popolo egiziano a sollevarsi con la sua gioventù, le sue donne, i suoi artisti…, contro un regime dittatoriale e oppressivo che aveva per decenni imposto la legge marziale, represso, incarcerato e ucciso il popolo e tutte le sue speranze. Mobarak, i suoi figli, e tutti quelli che ruotavano attorno al regime erano complici e responsabili della tragedia e dei drammi del popolo…Se dovessi descrivere quell’atmosfera, lo farei con due parole: era la Rivoluzione spontanea e senza armi. Una delle più belle rivoluzioni compiute dai popoli della terra.
Poi dopo due anni, abbiamo assistito all'inimmaginabile: il generale Sissi, il Pinochet arabo, consigliato e sostenuto da regimi feudali e democrazie occidentali preoccupate ed impaurite dall’arrivo al potere di Morsi e dei Fratelli mussulmani, diede il colpo di grazia alla Rivoluzione egiziana e alle aspirazioni alla libertà. L’accusa rivolta al presidente deposto era che dopo un anno aveva deluso le aspettative degli egiziani e di essere in collusione con Hamas. Vergogna! Sono stati da allora ad oggi decine di migliaia di egiziani e incarcerati e fatti sparire altrettanti. Oggi l’Egitto vive in uno stato di assedio, in una guerra civile permanente tra chi sostiene i militari al potere e chi vuole la libertà e la democrazia, mentre l’Occidente tace.
La Sfinge narra col suo corpo questo dramma e dice:

Non sono io il volto?
Amato e temuto
Conquistato e perduto
Come un sogno dissolto?

Non sono io il promontorio?
La radice, il vertice..
Il dolce dolce sogno
Ti guardo o Egitto infelice!

Ti guardo ehi si...!
E mi sembra che il mostro
Ti porta sempre allo scontro
Qual peggior faraone è Sissi!

Vorrei donarti ogni motivo...
e persino le mie sabbie e pietre
e le mie ali oramai tetre...
Perché tu rimanessi vivo


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Hamid Misk, scrittore.

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