domenica 22 febbraio 2015

J’accuse 22/02/15 sulla dittatura del governo sul parlamento!

J’accuse 22/02/15 sulla dittatura del governo sul parlamento!

Quante volte finora il governo ha chiesto la fiducia per far passare i suoi decreti e leggi? Per chi non lo sa ancora: sono ben 19 volte! Una media considerata ancor più alta di quella del governo Berlusconi. Occorre subito premettere che la decretazione d’urgenza è già prevista come strumento legislativo da parte dell’esecutivo dall’articolo 77: ma come dice il testo è un atto normativo di carattere provvisorio avente forza di legge, adottato in casi straordinari di necessità e urgenza dal Governo, ai sensi dell'art. 77 della Costituzione della Repubblica Italiana. Esso entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, ma gli effetti prodotti sono provvisori, perché i decreti-legge perdono efficacia sin dall'inizio se il Parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.  Purtroppo la prassi seguita dai governi nazionali ha eluso  questa norma costituzionale, dando al governo un potere legislativo permanete, esautorando così il parlamento nazionale. Tutto ciò sarebbe stato normale se la Repubblica italiana fosse stata una repubblica presidenziale, ma siccome si è cercato di instaurare in questo modo la supremazia del potere esecutivo su quello legislativo, facendo venir meno l’equilibrio tra i poteri e il diritto- dovere dei parlamentari d’esercitare un potere di controllo e di miglioramento delle leggi, allora si è di fronte davanti ad una grande anomalia: io la definerei semplicemente con una parola: la dittatura del premier sul parlamento. Tutta questa anomalia è venuta fuori l’altro ieri allorquando il governo ha varato i decreti attuativi del Job act! Non si è tenuto conto dei pareri delle commissioni parlamentari nell'emendarle. E il governo ha giustificato così il suo operato: i pareri delle commissioni parlamentari non sono vincolanti. Che strana cosa è questa Repubblica parlamentare! O direi Repubblica delle bastonate:

Se non te lo bevi questo decreto?
Io sciolgo questo parlamento…
E tu torni a dormir a casa
Con la tua anima invasa!
Il parlamento sono io!
Il governo è come dio
Governa e vara le leggi
E arresta i fuori leggi!
In fondo che cosa è l’essere ?
Dei parlamentari con le tessere!
Non siete manco stati scelti
Accettate amici i miei decreti!
Tacete e prenderete gli stipendi
Rigogliosi come boschi verdi!



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Hamid Misk, scrittore.

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