giovedì 5 febbraio 2015

J’accuse del 05/02/15 sul debito della Grecia, dell’Italia e degli altri paesi europei.



Basta andare un secolo indietro per capire tante cose sulla storia europea del 900. Ci vollero due guerre mondiali per capire che i popoli non devono essere trattati come cani e che le vendette e le contro-vendette sono inutili e controproducenti. Durante gli anni 20 del secolo precedente la Germania di Weimar è stata penalizzata e costretta a pagare i danni di guerra dai trattati di Versailles, nonché le occupazioni militari del suo territorio. Erano delle punizioni e delle somme che i tedeschi non riuscirono a mai a pagare integralmente ed ogni volta che la Germania dichiarava che non era in grado di pagare scattava una crisi con conseguenti sanzioni militari ed economiche. I politici di quell’epoca erano, a mio avviso così stupidi e poco lungimiranti, da lavorare loro stessi contro gli stessi interessi dei popoli che rappresentavano. Così la crisi economica del 1929 diede il colpo di grazia a tutte queste fasulle speranze. Nel 1931, il presidente americano Hoover, dopo aver constatato l’impossibilità della Germania di pagare i danni di guerra  e quindi i debiti imposti da Versailles decise una moratoria su tali debiti comprendente anche i debiti della Francia, dl Belgio e dell’Italia. Per una volta gli americani fecero una buona opera e aiutarono gli europei a risolvere i loro problemi finanziari. Ma ciò non bastò perché la crisi sociale che ne conseguì diede luogo, come già sappiamo, ai revanchismi tedesco e italiano, che sfociarono nel 1939 nella seconda guerra mondiale.

Se noi oggi dopo aver imparato questa lezione della storia, analizziamo i fatti dell’Europa attuale, ci rendiamo conto subito di un dato allarmante: i governanti europei sono tornati ad essere stupidi e litigiosi come una volta e la cosa più grave è che questo avviene in un contesto di costruzione della cosiddetta “Unione europea”. L’Ultimatum oggi della BCE alla Grecia di pagare i suoi debiti o di subirne le conseguenze disastrose…,ci lascia esterrefatti. In poche parole la BCE con una mano tiene il capro espiatorio e un’altra l’elemosina delle banche. PAGATE O VI IMPICCHIAMO! Che vergogna! Ma Tsipras non deve cedere a simili minacce, altrimenti tradirebbe il mandato ricevuto dalla gente. Egli deve lottare affinché in Europa si ripristini la centralità dei popoli nel processo d’unificazione europea. Se i grandi interessi devono prevalere e con loro i diktat, allora questo modello d’Europa, ci sta conducendo, come già avviene in Ucraina oggi, alla guerra sociale e militare tra i suoi componenti. Come dice Tsipras: la salvezza sociale e lo Stato di diritto devono prevalere sulle banche e gi interessi finanziari.  Ci vuole oggi bel vecchio continente un fronte europeo per la rinascita dell’Europa, un nuovo piano Hoover, una nuova pax europea.

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Hamid Misk, scrittore.

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