mercoledì 11 febbraio 2015

J’accuse del 11/02/15 sul diritto degli arabi e persiani all’energia atomica




A partire dagli anni sessanta Israel incominciò il suo programma nucleare aiutata in ciò dal governo di Parigi. I colonialisti francesi si portano sulla loro coscienza d’aver dato la tecnologia e il Know how agli israeliani. Il presidente Kennedy era contrario al programma nucleare israeliano e qualcuno ipotizza che la sua uccisone era dovuta a questo. Fu così che Israel entrò a far parte delle potenze nucleari e ad imporsi sullo scenario medio-orientale. Durante gli anni 90 del secolo scorso e 2000, sappiamo quanti embarghi, distruzioni e umiliazioni sono stati imposti all’Iraq per colpa delle “inesistenti e illusorie” armi di distruzione di massa di cui era accusato dagli americani. Gli arabi e i persiani non devono avere l’accesso alla tecnologia e al knw how per sfruttare l’energia atomica. Si teme così si ribellino e cambino gli equilibri geo-politici in Medio - oriente! Vi ricordo che Israel distrusse con un attacco aereo nel lontano 1981 la centra nucleare irachena Osiraq e tutti i primi bombardamenti sull’Iraq sia nella prima e seconda guerra del Golfo mirarono per prima alle università, centri di ricerca e case editrici di cui l’Iraq si vantava in tutto il mondo. Peccato! Ieri però Putin sorprende il mondo occidentale e firma con il Rais egiziano un contratto per la costruzione di una centrale atomica ad uso civile simile a quella dell’Iran. Che mossa strategica! Putin gioca bene la partita a scacchi con le cancellerie occidentali e questa volta apre un nuovo dossier a dir poco scottante che non fa dormire né gli israeliani né gli americani: l’atomica dei faraoni.

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Hamid Misk, scrittore.

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