J’accuse del 16/02/15 Sul terrore imposto dai fanatismi, dittature militari, Isis, imperialismi vari.


Robespierre disse : Abbandoniamo i preti e torniamo a Dio. Costruiamo la moralità su fondamenta sacre ed eterne; ispiriamo nell'uomo quel rispetto religioso per l'uomo, quel profondo senso del dovere, che è l'unica garanzia della felicità sociale; nutriamo in lui questo sentimento attraverso tutte le nostre istituzioni e facciamo sì che l'istruzione pubblica sia diretta verso questo fine”. Sì quanto sono sagge e giuste le tue parole oh sublime Robespierre! Quanto vorrei che l’uomo abbia un religioso rispetto per il suo simile! Ma ahimè viviamo in un mondo dove regna la legge del taglione e degli interessi particolari configgono e prevalgono su quelle generali!
Abbiamo visto come il problema dei problemi per quanto riguarda il mondo arabo, e non solo, siano state le dittature: la mancanza di democrazia e di libertà, rispetto dei diritti umani, rispetto delle minoranze, soprusi, ingiustizie e disuguaglianze. Tutto ciò poteva essere evitato se in occidente si sarebbe instaurato sin dall’inizio un rapporto diverso tra pari: si sarebbe incominciato sin dal’epoca delle decolonizzazioni a esortare il mondo arabo a democratizzarsi, a modernizzarsi, come dice lo steso Corano, e a rispettare i diritti e le libertà. Si doveva fare di questa cosa una condizione sine qua non per il riconoscimento dei governi in carica. Sarebbe stato questo il modo migliore per testimoniare a quelle popolazioni, e alla civiltà arabo-islamica, la sincerità e la fratellanza dei propositi. Invece, come abbiamo visto in tutti questi decenni: il terzo mondo, compresi l’Africa e il mondo arabo, è servito come un retro-terra per le risorse energetiche dove si sostenevano efferate dittature militari, come si è visto durante la guerra fredda, e sistemi di sfruttamento insostenibili… Si è aggiunto come la goccia che fa traboccare il vaso, l’irrisolta questione palestinese, che da sola genera mille fanatismi. Il “presunto pericolo islamista” è stato sempre visto da questa parte del mondo come un rovescio degli equilibri geopolitici instaurati dall’imperialismo. Gli islamisti come i nazionalisti non accettano la subordinazione o l’accettazione di diktat da qualunque parte. Si sa bene che per decenni questa ragione è stata quella che aveva portato le cancellerie occidentali a sostenere i dittatori arabi, Mobarak, Ben Ali,… contro i loro stessi popoli.  Una bella lezione di coerenza democratica, direi! Proprio a causa della dissoluzione degli Stati nazionali e dal vuoto lasciato da una forte società civile basata sulla tolleranza e la convivenza, nel mondo arabo a seguito delle guerre mosse contro l’Iraq e la Libia, gli islamisti radicali dell’Isis, e non solo, si sono soffermati con il loro Khalifato islamico in Siria, Libia e Iraq, e domani chi sa dove? Il terrore chiama il terrore e l’oscurantismo crescente rappresenta una minaccia non solo per i popoli arabi ma per gli stessi europei che non hanno saputo prevederlo ed evitarci tutte queste tragedie.
Abbiamo bisogno di una scuola universale che c’insegni la sacralità della vita e il rispetto religioso degli uomini.




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