giovedì 26 febbraio 2015

J’accuse del 26/02/15 sul pensiero di Avverroè e la decadenza degli arabi



L’avvento dell’islam aveva rappresentato per gli arabi una vera e propria rivoluzione delle loro società, del loro pensiero, dei loro costumi e della loro visione del mondo. E’ stato anche un vero e proprio rinascimento culturale e scientifico, perché da quel momento in poi gli arabi si espansero e dominarono mezzo mondo, non solo con la spada, così come la tradizione storiografica cattolica le definisce: “guerre maomettane”, ma anche con le invenzioni, le scoperte scientifiche: i maggiori scienziati inventori delle moderne discipline; Al Jaber: Algebra, Avvicenne …, Avverroè:
logica, linguistica, la poesia;
la fisica, la psicologia, la medicina, la chimica;
la matematica, musica, astronomia;
morale ed economia;
la metafisica;
mistica e commenti del Corano.
Insomma, il campo delle discipline e il numero degli scienziati è così vasto che non ci basterà nemmeno una giornata per annoverarli tutti. Gli arabi riuscirono a conquistare e a cementare il loro impero proprio grazie a quella coerenza e a quell’interpretazioni dei dogmi che non eccedeva né difettava dalla norma. L’Islam, nuova religione di pace, di libertà e di fratellanza tra gli uomini è riuscito a cementare le nazioni e le etnie dalle svariate lingue e colori e per secoli si raggiunse il massimo irradiamento e splendore. L’Andalusia per secoli rappresentò questo slancio e questo splendore. Difatti , in nessuna altra epoca della storia degli Imperi, si riuscì a far convivere in pace e armonia cristiani, ebrei e mussulmani. I sultani andalusi erano aperti e tolleranti e sapevano che il segreto e la chiave di quella conquista risiedeva  in queste virtù: la tolleranza, l’apertura e la prudenza.  Avverroè uno dei maggiori filosofi arabi sapeva già allora che una minaccia incombe sempre su quello splendore: il fanatismo religioso d'ogni matrice. Infatti, non a caso, egli compose un lungo libro intitolato Al-Kashf ʿan manāhij al-adilla fī ʿaqāʾid al-milla con l'obiettivo di esaminare le dottrine religiose contemporanee e verificarne l'autenticità e la correttezza dal punto di vista del legislatore. Se oggi rinascesse e facesse uno studio simile su ciò che succede nel mondo arabo-islamico, rimarrebbe inorridito: solo decadenza e orrore. L’Islam che era un cemento tra le nazioni è diventato uno strumento con cui si uccide in nome di Allah i propri simili. Le vediamo ogni giorno le carneficine in Iraq, Siria, Libia, Egitto…, Egli dirà sconfortato: “ gli arabi e non arabi si sono allontanati dall’Islam e sono vittima di una nuova inquisizione”.


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Hamid Misk, scrittore.

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