giovedì 19 febbraio 2015

J’accuse immaginario Dialogo tra il presidente e il leader della Lega Salvini.



Salvini ha già giurato che avrebbe parlato col Capo dello Stato dello scottante tema dell’invasione dell’Italia da parte dei profughi africani e arabi e della conseguente questione della crescente insicurezza dovuta proprio alla ipotizzata infiltrazione dell’Isis nel territorio nazionale e quella relativa al crescente aumento della delinquenza. Durante la scorsa notte però, egli sogna l’ira del presidente davanti alle sue argomentazioni e fa un brutto incubo: gli appare lo scheletro di un immigrato in fondo al mare..., lo scheletro inveisce contro i trafficanti degli uomini, contro Sarkozy, contro Obama e contro l’ipocrisia di questo mondo, ma soprattutto contro i politici insensibili e xenofobi come Salvini. Stamane Salvini si sveglia e decide di non andare dal Capo dello Stato. Dirà così alla Stampa: inutile andarci per ora…( ma lo scheletro sognato è stato la causa principale di questo passo indietro. Ora immaginiamo che cosa si sarebbero detti i due personaggi se l’incontro ci fosse stato.

Presidente: Buongiorno Salvini!

Salvini : Salve eccellenza! Vorrei essere breve; due cose tormentano gli italiani: l’invasione del nostro paese da parte degli immigrati e il conseguente tema della sicurezza. L’Isis è già tra di noi presidente.

Presidente: non mi stringa troppo la mano salvini! Hai una faccia oggi! Lasci questa mano, su…

Salvini: la prego presidente…

Presidente: ma la prego io…; che cosa non va? Mi pare che voi della Lega siete i mercanti degli incubi….( poveri traficanti!)

Salvini: Ma presidente! Faccia rispettare la Costituzione. Renzi la sta violando con le sue riforme di parte e la decretazione d’urgenza…faccia qualcosa. L’Isis, gli immigrati, gli incubi degli italiani…

Presidente: La legge è uguale per tutti Salvini…, arrivederci e prenda cura di lei. Non blocchi il paese con i suoi incubi.

Salvini: Uffaaaaa, ma lo vede che presidente di parte è lei!





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Hamid Misk, scrittore.

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