sabato 21 marzo 2015

J’accuse del 21/03/15 sulla grande Persia degli Ayatollah - Medio - oriente nostrum





Ai tempi di Saddam e del partito Baath- Risurrezione in lingua araba- regnava la pace tra le etnie e le diverse religione in Iraq, nonostante alcune violazioni e le censure imposte dal regime iracheno. La gente anche se era repressa viveva in pace e aveva salva la sua vita e i  beni…per dirvela in modo breve: molti cristiani iracheni rimpiangono quei tempi in confronto con questi. Chi ha destabilizzato l’Iraq si porterà sempre sulla coscienza milioni di morti e di esiliati.  Durante quel periodo gli arabi e i loro fasti erano esaltati e glorificati al punto che lo stato iracheno d’allora era l’unico paese che consentiva ai cittadini arabi degli atri stati d’entrare nel paese e di stabilirvi senza aver bisogno d’avere un visto o un permesso particolare. Saddam stesso sosteneva gli artisti, gli scienziati, gli studenti arabi a compiere ogni sforzo per far ritornare il mondo arabo ai tempi gloriosi e radiosi, quando Baghdad e Damasco erano due fari che illuminavano l’Oriente e l’Occidente. La Civiltà arabo-islamica era nel cuore e nel pensiero di chi sognava un mondo diverso e migliore. Oggi il paese è lacerato dalle guerre intestine ed etniche. Quel sogno di un dittatore quale era Saddam è perduto per sempre. Quel sogno, in verità, non era solo di Saddam ma di tutti i popoli arabi: risorgere dalle proprie ceneri come l’araba fenice! Altrimenti che dignità e orgoglio avrebbero questi arabi? Oggi gli arabi non valgono nulla. L’Iraq li è vietato, la Siria pure, la Libia, lo Yemen…, la lista è lunga. Nel paese di Saddam le milizie curde ammazzano gli arabi sunniti e li cacciano dalle loro terre; stessa cosa fanno le milizie sciiti armati e guidati dagli ayatollah. Lo stesso scenario si ripete nei paesi summenzionati. Insomma è la guerra di tutti contro tutti, Bellum omnium contra omnes, sotto gli occhi divertiti di chi trama giorno e notte per allargare queste divisioni e guerre religiose e etniche. Ma riflettiamo un po’ su questa tragedia e poniamoci una domanda: chi è il vincitore in questo scacchiere? Il Medio - oriente deve appartenere a tutti i popoli e le religioni e tutti debbono avervi dei diritti certi, una  patria e una cittadinanza. Oggi chi  sta permettendo all’Iran d’avere un ruolo preminente e dominante in Iraq, Yemen e Siria è una mente diabolica, sono coloro che hanno distrutto l’Iraq e il rinascimento arabo...Gli ayatollah non hanno il diritto di destabilizzare il mondo arabo e men che meno d’appoggiare i sciiti contro i sunniti. Questo disegno è chiaramente contro l’intero Medio-oriente. 

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Hamid Misk, scrittore.

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