domenica 12 aprile 2015

Mai sepolto





Sono giunto a questo luogo singolare
Dove echeggia la voce repressa
Ai confini dell’essere, o mare…!
Ed ogni via è una vera scommessa

E si sente vociferare nell’immenso
Ogni disperazione, ogni tentazione
Ogni tentativo di scongiurare l’universo
Qual via lattea e qual costellazione?

E a qual eternità aggrapparsi?
Segnata, annaffiata dal nostro sangue
In qual splendore siamo stati arsi?
L’Italia dell’Oro brilla comunque…

Sulle nostre teste come una poesia
Come la voce di un falso messia ,
Ogni cosa, ogni paradiso ha un sentiero
Ti guardo o luogo singolare e tetro!

E mi sembra di vedere in te la fonte…
Di un torrente invisibile e trascinante…
Di vita, di vita, quanta sete, oh gente!
Mi senti o cielo! Ti arriva la mia voce toccante?

Cammino ancora, verso il tuo altare
Sommerso da un’aurora  pregna
D’acque sorgive dove è riflesso ogni focolare
Di stelle e la bellezza , la bellezza  regna

Ed ogni mio sguardo è rivolto
Fisso, perso, e smarrito
Nell’incomprensibile infinito
Io non sarò mai sepolto!



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Hamid Misk, scrittore.

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