sabato 18 aprile 2015

Morsura


Quanto vorrei dimenticare la lingua della mia tristezza
Ogni vocabolo, ogni lentezza, ogni leggerezza
Lingua, cultura, parole, essere
Quanto vorrei tessere, tessere....
Parole nuove, nuove
Dove il mio cuore si muove
Qual destino e qual vita?
E qual lingua mi risuscita?
Nel domani d'ogni rottura
d'ogni follia e morsura.

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Hamid Misk, scrittore.

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