lunedì 11 maggio 2015

J’accuse del 11/05/15 sulla guerra civile yemenita





Stasera ho deciso all'improvviso di scrivere due parole di sdegno e di protesta sulla guerra civile yemenita. Che dramma? Un altro paese arabo in fiamme! Un'altra guerra come se tutte le altre già accese per colpa di questa maledetta primavera araba, non fossero bastate. Qualcuno, altrove, che non conosce bene gli arabi pensa che quest’ultimi si fossero impazziti ed imbevuti i fanatismo e di intolleranza. E pure, la religione dell’Islam è la religione della pace e della tolleranza per eccellenza. Chi ha acceso questa guerra in Yemen e chi ha armato gli uni contro gli altri?  Non si capisce nulla in questo marasma del mondo arabo. L’abbiamo detto mille volte nei nostri J’accuse: la dissoluzione dello Stato iracheno ha creato un vuoto immenso nell’area medio – orientale; questo stesso vuoto causata dall’invasione dell’Iraq da parte americana, è stato riempito ad arte dal regime degli Ayatollah. Oggi le milizie iraniani controllano il paese medio-orientale. Sono loro a dare mano forte al regime di Assad (...? ) nella sua lotta per la sopravvivenza. Sono loro ad armare gli Hizbollah in Libano, loro tradizionali alleati. Sono loro a sostenere e a aizzare tutte le minoranze sciite presenti in tutti i paesi arabi a maggioranza sunnita. Sono loro che hanno armato la minoranza Huti che si è ribellata contro il presidente  democraticamente eletto in Yemen, Mansour abd Rabbo. Insomma a chi giova questa nuova guerra etnico religiosa? Agli americani? agli israeliani? Ad al Qaeda? a chi? Una cosa però è certa è che Washington non muove le sue navi e le sue truppe per salvare qualcuno o la tanto sbandierata sicurezza nazionale! I nemici dell’Islam hanno trovato una polveriera per far fuori la nazione mussulmana: mettere i sunniti contro i sciiti…l’affare è fatto: più armi venduti, più fatturato, meno problemi per chi vuole sfruttare le nostre ricchezze, vendendoci in cambio la morte e l’insicurezza perenne. Insomma, mi appello alle Nazioni Unite affinché fermino il massacro in Yemen. Mi appello all’Iran di smettere di soffiare sul fuoco inter-religioso armando i Huti. Mi appello alla coscienza civile dell’Occidente affinché salvi questo paese e questo popolo dagli orrori della guerra. Lo Yemen non deve diventare l’ennesimo teatro di scontro tra le potenze regionali medio - orientali e quelle mondiali. Mettetevi la mano sul cuore e immedesimatevi nei panni di questa gente lacerata dalle sofferenze e dalle tragedie. Basta guerre. 

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Hamid Misk, scrittore.

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