giovedì 14 maggio 2015

J’accuse del 14/05/15 Dialogo virtuale tra Gheddafi e Silvio Intervento mirato in Libia





Si sussurra per le vie di Tripoli che Gheddafi è ancora vivo. E si dice che l’uomo ucciso in diretta YouTube  dagli insorti era un suo sosia. Povero sosia!  Tutti sono stati così beffati da Moammar, la volpe del deserto ha vinto un’altra volta.  Egli ebbe quest’idea geniale per vedere come sarebbe evoluto il paese senza di lui e quali uomini gli sarebbero stati fedeli fino alla fine? Ah! Gheddafi fu sconvolto dall’amara verità che alla fine tutti cambiarono padroni, vesti, bandiere, fedi e identità. I pochi fedeli che sono rimasti sono  stati uccisi o catturati. Ma lui sa bene che il popolo libico, per essere e continuare ad essere una Nazione, uno Stato nazionale unito,  abbia bisogno d un cemento, di una guida, di una luce, di un qualcosa che lo unifichi….Dal suo covo guarda le televisioni satellitari arabe e si dispiace della decadenza, delle menzogne e delle miserie e le umiliazioni che stanno subendo gli arabi dappertutto. E’ rivoltante! Rivoltante,  ripete Moammar. Di quali  Rivoluzioni parliamo?  Una presa in giro degli arabi da parte degli occidentali.. Ora la notizia degli interventi mirati progettati lo ha fatto sussultare. Un’altra volta i colonialisti da noi? Gheddafi non aspettò l’alba. Egli si travestì in un immigrato clandestino e volle raggiungere  Roma per parlare con uno dei suoi fedelissimi Silvio . Uno degli unici uomini occidentali che lo rispettava.  I trafficanti degli uomini che Gheddafi conosceva bene, ma che detestava assai,  non si resero conto di nulla. Durante la Traversata Gheddafi si rese conto della grande tragedia di questi poveri Cristi  e si dispiacque invano per loro…” Immaginate ll "Re dei Re" nei panni di un emigrante”. Lui che sa quali sono le cause dello sfruttamento e del declino..., ripeteva tra sé e sé : “ Bisogna avere un po’ d’orgoglio, un minimo di dignità…, .ma l’Occidente vi toglierà tutto!” Anche le mutande! 
Una volta a Roma,  Moammar incontra l’amico fidato Silvio:

Gheddafi: Ciao amico mio!
Silvio: Ciao che Allah sia lodato! Sei vivo?
Gheddafi: sono vivo, sì, sono il Re dei Re!
Silvio: Quanto tempo è passato amico mio!
Gheddafi: Tanto, tanto, ma io adesso sono qui per sapere da te come mai volete colpire ancora la Libia?
Silvio: Io non c’entro niente. E’ Renzi che decide ora! Ma dimmi come sei arrivato qui? T’hanno visto? Chi ti ha rilasciato il visto d’ingresso?
Gheddafi: Mi sono travestito da profugo Silvio. E’ stata dura, che povera gente!
Silvio: Grande! Hai visto che tragedia?
Gheddafi: sì, noi due l’avevamo risolta. Sarkosy ha rovinato tutto.
Silvio: Quello è matto. Lo sai.
Gheddafi: Ma dimmi un po’ Alfano non ti obbedisce più? Come mai?
Silvio: Anche io ho perso il potere, Roma…., come te Tripoli. I tempi cambiano.
Gheddafi: Ho fatto un sogno questa notte…
Silvio: E che cosa hai sognato?
Gheddafi : Gli ho tirato gli orecchi a quello…e gli ho detto che sono ancora il padrone di Tripoli.
Silvio: Ho capito tutto! Le politiche occidentali hanno fallito nel Medio. oriente, nel mediterraneo…dappertutto…Che peccato!
Gheddafi: Poveri profughi e immigrati! Ciao Silvio….torno alla mia amata Tripoli……ciao.



Nessun commento:

Posta un commento

Hamid Misk, scrittore.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Cerca nel blog