domenica 17 maggio 2015

J’accuse del 17/05/15 sulle ragioni e i progetti di Matteo Salvini- raffronto col caso Hitler.





Da sempre i dittatori hanno cavalcato i malcontenti popolari per accrescere la loro base e in ultima fase conquistare il potere politico. Lo è stato per Mussolini, Hitler, e tutti gli altri boia minori della storia contemporanea. In particolare, se vogliamo fare un breve raffronto tra il contesto tedesco tra le due guerre mondiali e quello attuale dell’Italia, in relazione al contesto europeo attuale, scopriamo importanti punti in comune. Non c’è dubbio che l’ascesa di Hitler al potere è stata graduale ma celere e folgorante sostenuta dalle masse popolari che vedevano nelle potenze europee dell’epoca la causa delle loro miserie, della loro povertà e delle loro umiliazioni. Difatti Londra e Parigi avevano imposto alla Germania un insopportabile fardello: il pagamento integrale e totale dei danni causati dal primo conflitto bellico mondiale, pena l’occupazione militare e le ulteriori sanzioni economiche. Sappiamo bene come è andata a finire la fragile democrazia imposta dalla Repubblica  di Weimar e le sanzioni economiche…La Crisi economica del 1929 e il crollo dell’economia mondiale diedero il colpo di grazia  a quella pax imposta con le armi, sotto l'egida dell'allora Società delle Nazioni. Così Hitler conquistò democraticamente il potere.
Oggi Salvini in Italia tenta di fare la stessa losca operazione: cavalcare il malcontento popolare causato dalla lunga crisi economica, dalla mala gestione del paese da parte delle classi dirigenti . Ma egli dimentica che fino a due anni fa il suo partito di cui oggi è il segretario è stato proprio al potere in questo paese, dimentica e cerca di far dimenticare che il suo partito è stato oggetto di inchieste e di scandali che riguardano proprio i fondi assegnati dallo Stato ai partiti, dimentica le campagne denigratorie fatte contro la gente del Sud che ora vuole lui affascinare e conquistare elettoralmente. Insomma e la cosa più scandalosa,  nel voler fare tutto ciò si attacca, esattamente come  Hilter si è attaccato contro gli ebrei e  i Rom, contro gli immigrati, i profughi, i rom….Insomma, aizza la società, i facinorosi, le destre estreme contro i più deboli della società.  Lo notiamo ogni giorno quest’atteggiamento provocatorio e razzista. Qualcuno incomincia a cedergli, qualche altro dubita, ma  l’accentuarsi della crisi economica e l’aggravarsi  delle crisi e delle guerre nel Mediterraneo rischiano d’essere dei fattori crescenti a suo favore: la gente ne ha abbastanza di questi governi incapaci e poco concludenti che ci mettono i mesi e gli anni per concordare un intervento risolutore nel Mediterraneo. Tale incapacità governativa, stranamente la riscontriamo nel periodo che aveva  visto il mondo tra le due grandi guerre mondiali precipitarsi verso il baratro: allora il governo Daladier a Parigi e Chamberlain a Londra speravano in un miracolo: gli angeli avrebbero fermato Hitler! Oggi, qualcuno spera la stessa cosa, mentre il treno della storia prosegue verso l’inevitabile…

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Hamid Misk, scrittore.

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