sabato 29 agosto 2015

J’accuse del 27/08/15 sul martirio di Khalid Asaad, custode di Palmira

J’accuse del 27/08/15 sul martirio di Khalid Asaad, custode di Palmira


Se i terroristi dell’Isis fossero stati intelligenti e clementi, così come predicava il profeta dell’Islam Mohammed, avrebbero lasciato perdere un anziano signore di oltre 80 anni. A che cosa serviva decapitarlo e appenderlo su una delle colonne di Palmira? Quella città che aveva sempre amato e custodito. Gli avrebbero risparmiato la vita facendo prova di clemenza e di magnanimità.  Invece no! La loro furia e crudeltà si è abbattuta su un anziano, per giunta disarmato, che secondo loro nascondeva delle reliquie e delle statue che loro dovevano distruggere per dimostrare ad Allah, l’unico e il misericordioso, la loro fede religiosa. E quale fede predica, l’odio,  l’orrore e la distruzione? L’Islam è la religione della pace, “Assalam Alaikum”, infatti è il saluto dei mussulmani ; l’Islam  è la pace e la religione della pace. 

Khalid Asaad, a mio modesto avviso, ha preferito morire dopo aver visto tutto quello che è accaduto al suo popolo, alla Siria, al vicino Iraq e alla sua povera gente. La Siria, l’Iraq sono in fiamme, le loro città d’arte distrutte, le loro università, i loro musei, i loro sit archeologici saccheggiati, le loro moschee profanate e le loro chiese rase al suolo…, L’orrore non si ferma più davanti a nessuno e a nessuna sacralità. E direi la cosa più sacra agli uomini: la vita umana che Allah, Dio ha raccomandato di non uccidere. Khalid Asaad è un eroe, un simbolo dei nostri tempi decadenti dove gli intrighi e le trame contro i popoli arabi e non  sono in corso, pensate ed orchestrate da coloro che non hanno a cuore l’umanità, la Storia, la vita e la dignità dei popoli medio – orientali e mediterranei.


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Hamid Misk, scrittore.

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