mercoledì 26 agosto 2015

J’accuse sull 'Europa decadente e le sorprendenti affermazioni di Angela Merkel riguardo ai profughi in fuga dalle guerre, dalle persecuzioni e dalle calamità.

J’accuse sull 'Europa decadente e le sorprendenti  affermazioni di Angela Merkel riguardo  ai profughi in fuga dalle guerre, dalle persecuzioni e dalle calamità...


Sembrano passati mille anni da quando l’Europa abbia conquistato la pace, la stabilità e la prosperità economica. Eppure sono passati solo alcuni decenni da quando i cannoni, i missili tedeschi e i Jet e le “fortezze volanti” americane e inglesi hanno smesso di bombardare e di seminare il terrore nelle città tedesche, italiane, inglesi e francesi. Allora la seconda guerra mondiale aveva causato la morte di decine di milioni di civili e aveva costretto decine e decine di milioni di civili inermi e affamati a cercare rifugio in America e in tutti quegli altri fortunati paesi risparmiati dalle atrocità del conflitto. Oggi, però a distanza di decenni, l’Europa e gli europei di oggi direi, stentano ancora a capire l’orrore e le immani sofferenze che possono causare le guerre e le persecuzioni. Gli europei di oggi non vogliono ancora capire che la vita umana è sacra e deve essere al disopra di tutte le altre materiali e frivole preoccupazioni. Oggi, i governi europei si preoccupano solo del proprio “cortile”, dei propri interessi e dei propri spazi, considerando gli “altri diversi” o coloro che vengono chiamati “gli extracomunitari “da loro, come nocivi, “lebbrosi da non avvicinare” e minacciosi da trattare con i guanti.  Queste persone che arrivano a centinaia e a migliaia sulle coste italiane, spagnole, greche e ai confini terrestri orientali dell’Ungheria, della Bulgaria, della Macedonia…, assomigliano in qualche modo a quegli europei che scapparono durante la seconda guerra mondiale. Respingerli indietro significa come ha rilevato il Papa Francesco: “è come dichiararli un’altra guerra”, aggiungerei io dicendo” una guerra più atroce di quella che li ha costretti a lasciare le loro case, le loro patrie e i loro affetti. L’Europa non può rimanere immobile davanti a queste guerre e a questi flussi interminabili di profughi. Essa non può limitarsi solo ad accogliere e ad assistere, lasciando i tiranni, i terroristi e i trafficanti d’uomini regnare impuniti alle sue porte: in Libia, il Califfato islamico minaccia addirittura Roma. Vorrei dire una parola per far capire che il silenzio e l’immobilismo dei governi europei davvero complice e persino terrorizzante. Non fare nulla per fermarli significa essere loro complici. Tra tutti i governanti europei la Merkel aggredita da un gruppo di neonazisti mentre stava visitando un campo profugo in Germania a Heidenau, la Cancelliera ha definito chi aggredisce questi poveri Cristi di codardi e ha detto che ci sarà“ tolleranza zero” contro chi nega la dignità umana ai migranti. . Belle parole cara Cancelliera. Ma noi vogliamo dei fatti concreti. Vogliamo che l’Europa ritorni ad essere un grande faro della civiltà umana, illumini e diffonda questi grandi valori.


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Hamid Misk, scrittore.

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