mercoledì 9 settembre 2015

J’accuse sul miracolo di Angela Merkel davanti alla disperazione dei profughi



Spesso il nome Merkel CI porta direttamente a pensare alla Germania e a quella politica dell’Auterity imposta a tutti i popoli dell’Europa del Sud, per non oltrepassare i imiti di bilancio, d’inflazione e di spesa pubblica imposti dall’Unione europea e dalla sua Banca Centrale. Sono anni che si cerca di cambiare rotta e di convincere i tedeschi e chi li appoggia che tali politiche sono diventate dannose e controproducenti per l’intera Europa, dato che  tali misure non sono servite a far uscire la stessa economia dei paesi europei depressi dalla crisi di consumo e di liquidità che li attanaglia. In questo scenario  merkeliano di crisi e di blocchi che caratterizza l’Europa odierna subentra un fattore nuovo: l’arrivo dei profughi fuggiaschi dalle guerre e dalle persecuzione alla “fortezza Europa!” .   Un’alchimia, direi, che farà trasformare la Merkel in Angelo!
Qual è stata la reazione dei governi europei di fronte all”invasione dei profughi”? Di quella Europa baluardo delle libertà e del rispetto dei diritti dell’uomo?  Il governo italiano aveva già ammonito da mesi l’Europa che tale problema non può essere considerato un problema solo italiano , ma piuttosto un problema europeo cui tutti devono far fronte, non solo accogliendo ma anche agendo in loco contro i trafficanti di uomini e i terroristi. Ora dopo mesi, e direi anni, di addormentamento e di resistenze, la fortezza Europa riscopre la sua storia e direi la sua stessa tragedia e fragilità, nel vedere questo fiume di esseri umani in cerca di asili. Però qui occorre premettere due considerazioni: esiste quell’Europa che rimane veramente baluardo dell’umanità e dei diritti umani e quell’altra Europa, composta da paesi le cui culture e la cui democrazie sono ancora pregne di passate ideologie conservatrici, xenofobe e fasciste. Il caso del trattamento degli immigrati da parte della polizie di mezz’Europa dell’est è significativo e emblematico. Davanti a quelle immagini di disperazione e di maltrattamenti dei profughi, la Merkel ha deciso la sua svolta, o direi io enfatizzando, la sua stessa conversione ad nuovo umanesimo: prendere dai ricchi e dare ai poveri e ai bisognosi. Difatti il governo tedesco ha annunciato lo stanziamento di 6 miliardi di euro in favore di questi profughi e ha detto che sarà disponibile ad accogliere mezzo milione ogni anno, mentre la Francia di Hollonde principale responsabile del caos che regna in Siria, ha deciso di sferrare degli attacchi aerei contro quegli stessi oppositori di Assad che fino a qualche tempo fa aveva appoggiato, finanziato e armato con la Turchia e alcuni paesi arabi.

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Hamid Misk, scrittore.

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