venerdì 29 gennaio 2016

J’accuse del 30/01/16 sulla copertura delle statue in segno di Reverenza verso il presidente dell’Iran



Se i mussulmani vivono oggi una profonda decadenza è perché si sono allontanati troppo dai precetti  dell’Islam e del nostro profeta Mohammed e si sono dedicate non alla costruzione di società moderne e esemplari, così come vuole lo spirito del Corano, ma ai piaceri personali e peggio ancora oggi alle guerre e al caos. Abbiamo così in questo quadro drammatico un mondo arabo-islamico dilaniato dai conflitti e dalle divisioni tra sciiti e sunniti, fabbricati ad arte da chi vuole male all’Islam e il ritorno allo splendore di questi popoli,  tra cattolici e ortodossi, tra curdi e arabi e qui vale lo stesso discorso di prima. “Divide et Impera…” Tutto questo caos ce la dice lunga su chi trama giorno e notte per acuire questi conflitti.  In questo difficile e caotico contesto, riaffiora più florida e potente la Persia degli Ayatollah. La sua rinascita avviene in questo quadro apocalittico medio-orientale dove i pasdaran si scontrano con gli Emirati del Golfo per il controllo della regione araba. Decenni imbrago e di isolamento non lo hanno affievolito l’Iran. Anzi gli hanno dato più forza e voglia “revanscismo” verso quel mondo arabo sunnita corrotto e filo-occidentale, per non dire addirittura “filo-sionista”. Ma l’Iran, come ho ripetuto centinaia di volte nei miei J’Accuse, nonostante sia stato apertamente dichiarato incompatibile con i valori e con gli interessi geopolitici occidentali nella Regione Araba, è diventato oggi un partner commerciale e, forse presto politico, dello stesso Occidente. Che cosa significa ciò? E quali implicazioni ha sullo scacchiere medio-orientale?
Sappiamo tutti che è stata una scelta dell’amministrazione Obama,  quella di dare una chance alla pace e alla diplomazia. E’ questa a mio avviso è stata una saggia decisione. Però, tale decisione d'apertura  e i successivi Accordi sul nucleare, e la fine dell’Embargo, sono stati osteggiati dai "Califfi sunniti" del Golfo e dagli israeliani, contrari all’ascesa dell’Iran. Che dire? E’ giusto gli iraniani abbiano il digito all’Energia nucleare, è giusto che li si tolga l’Embargo, è giusto che riprendano a collaborare con le altre nazioni. Quel che non è ammissibile è la prevaricazione di alcuni stati su altri in nome dei loro interessi economici e politici che sono diventati anche etnici e religiosi. L’Iran non deve progettare nessuna arma nucleare, né tanto meno destabilizzare gli altri paesi del Golfo. Come garantire tutto ciò?
Abbiamo troppi Califfi oggi. Come mettere d’accordo i Califfi del Golfo e gli Ayatollah della Persia? Come persuaderli a collaborare assieme e a inaugurare una nuova era di pace e di prosperità per tutti? Obama non è risuscito, anzi ha mandato qualche giorno fa il suo Segretario di Stato Kerry a tranquillizzare i sauditi che sono impegnati nelle guerre in Siria e in Yemen, sempre contro la minaccia sciita. “ Gli Stati Uniti d’America che hanno ancora le loro basi in questi paesi, garantiscono loro la sicurezza ma nel contempo aprono agli Ayatollah la via dell’Europa, sempre assettata di partner commerciali e di investitori…Ed è in questo contesto che avviene la visita di Hassan Rouhani in Europa, si direbbe, Califfo della Persia. I califfi sunniti hanno i crampi. Gli israeliani bestemmiano! E Renzi che accoglie il Califfo iraniano. Noi, secondo la versione ufficiale non sappiamo che ha ordinato di coprire le statue che esaltano il nudo e la bellezza degli uomini.

Coprite la bellezza tuona una voce nascosta. Tutto venne coperto al passaggio del "Califfo di Teheran" per accontentarlo. Ma io non rientro in merito alla polemica. Renzi e il suo governo sono stati deboli in quest'occasione, ma anche assai intelligenti. Coprire la bellezza per vedere che cosa in alternativa? Dato che il nostro petrolio è solo bellezza e pietre scolpite in questo paese! I mussulmani non amano le statue, ma potevano anche non allungare lo sguardo fin dove si trovano. E’ una questione di tolleranza e d'intelligenza politica! inutile polemizzare o" polemicare per polemicare". Vorrei solo dirvi che l’Islam è scienza, modernità e tolleranza, mentre quel che vedo è tutto il contrario.

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Hamid Misk, scrittore.

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