giovedì 9 giugno 2016

J’Acusedel 9/06/2016 sulla riforma costituzionale e la sconfitta elettorale di Renzi

J’Accuse del 9/06/2016 sulla riforma costituzionale e la sconfitta elettorale di Renzi


Esistono democrazie e democrazie. La nostra, è una delle grandi democrazie europee. I padri fondatori della costituzione democratica italiana, nel redigerla, avevano ben presenti i lutti, le sofferenze e le atrocità della dittatura fascista. Ecco perché si cercò allora di creare un sistema di regole molto equilibrato e bilanciato, fin troppo garantista e pluralista, dove si sono creati dei pesi e dei contro pesi e dove l’architettura costituzionale sembra essersi ispirata alle più alte Carte costituzionali : chi governa è controllato da chi si oppone e da altri organi dello stato, chi giudica è giudicato, chi gestisce i mezzi ,  le risorse e le amministrazioni dello stato è a sua volta monitorato da altre istituzioni, e dove i cittadini, ed è questa la cosa più importante, hanno la parola finale, quando esprimono il loro voto nelle urne. Questa preziosa eredità è stata fin qui alla base della stabilità politica e della pace sociale, nonostante tutti i problemi che il paese aveva affrontato in tutti questi decenni.  Da qualche tempo, però l’attuale classe maggioranza sta tentando di cambiare questa Costituzione con il pretesto di dare una maggiore efficacia e celerità al potere esecutivo e ad un sistema parlamentare bicamerale troppo lento e soggetto ai mercanteggiamenti, all'ostruzionismo e ai ribaltoni politici.Tale riforma costituzionale è stata già anticipata dal varo della nuova legge elettorale che entrerà in vigore a partire dal luglio 2016. Se il referendum costituzionale del prossimo Ottobre dovesse confermarla, avremmo cancellato per sempre quel sistema di congegni e di contra pesi, di poteri e di contro poteri che avevano in qualche modo, volente o nolente, garantito una certa democraticità delle nostre istituzioni.
Basti pensare all'idea di fondo che sta alla base dell’Italicum, ossia la nuova legge elettorale: : avrà la maggioranza col premio, il partito che otterrà più voti! Non ci ricordi questo qualcosa di simile e orrendo: l’arrivo del fascismo al potere. Le affermazioni del capo del governo Renzi, dopo la sconfitta elettorale alle comunali sembrano confermare questo allontanamento dallo spirito costituzionale. .L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione  Art. 1 Costituzione italiana. Renzi e i suoi hanno detto che non si dimetteranno e che continueranno la campagna elettorale per la riforma della Costituzione voluta da loro, cioè da un parlamento dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale.
E’ bene, è proprio il caso di dire che la qualità di una democrazia è strettamente proporzionale all’integrità e all'onestà degli attori politici. In questo caso ditemi voi chi è integro e chi non lo è? chi è sovrano e chi lo è in questo paese?


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Hamid Misk, scrittore.

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