domenica 2 aprile 2017

J’accuse del 02/04/2017 sulle nuove orde barbariche e il diritto all’autodifesa


Qual dura offesa !
È quella d’abbandonare i propri figli!
Ai criminali, ai poveri e ai miserabili
Se lo stato abbia dichiarato la sua resa…
E rinnegato il diritto all’audifesa


La nostra civiltà giuridica s’ispira ai principi garantisti del rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo. Così, abbiamo avuto nei decenni passati una legislazione penale che si è ispirata a tali principi instaurando nel nostro paese un ordinamento, a seconda  del colore della maggioranza politica, che aveva consentito ai suoi evasori, ai criminali in generale, d’ogni stirpe di commettere reati, e talvolta di non subire delle pene adeguate al crimine commesso. Ora le pene, come diceva uno dei padri fondatori del “concetto di pena correttiva”,dovrebbero consentire a colui che ha commesso il reato di poter, dopo aver pagato il prezzo alla società, di essere reintegrato nel tessuto sociale e civile, sono e devono rimanere funzionali a servire quindi a questo scopo. Noi, oggi però osserviamo con rammarico che questa civiltà del diritto, che senz’altro condividiamo, non consente più di arginare i crescenti episodi di violenza, di furto, e talvolta di efferati assassini commessi ai danni dei cittadini da scorribande criminali, spesso originari dell’est  che hanno infestato il paese di crimini d’ogni genere.
Ogni giorno ci giungono notizie di rapine e furti nelle case e nelle proprietà e talvolta di persone che trovandosi il ladro armato a casa propri reagiscono contro l’aggressore o gli aggressori…E poi si assiste al processo di queste persone, che proprio per colpa di questa civiltà giuridica, che non consente loro di difendersi, vengono chiamati davanti alla giustizia per rispondere di un reato assurdo: perché ti sei autodifeso? Perché non hai offerto loro magari l’oro e i soldi? E magari anche la tua carne? L’assordo è che l’autodifesa è un diritto naturale che nessun ordinamento giuridico deve rinnegare ai propri cittadini. Devono ovviamente sussistere le condizioni per poterlo esercitare. Per noi, basti, che il ladro si trovi dentro, la casa o la proprietà  presa di mira, armato. In questo caso, si può riconoscere il diritto all'autodifesa . Il problema di certe orde barbariche, e più in generale il ritocco all’ordinamento penale, adeguandolo alle nuove esigenze di sicurezza, è molto sentito dai cittadini italiani. Lo stato, e i partiti politici, che lo rappresentano e legiferano nel parlamento nazionale, devono irrigidire le pene, invitando il governo ad esercitare il controllo sul territorio nazional, in mano ai criminali e ai delinquenti. Vogliamo uno stato che sia presente e delle leggi severe per chi aggredisce e commette reati, sapendo che oggi la legislazione, ispirata proprio a quella civiltà del diritto, è inadeguata, e va quindi forgiata per consentire ai cittadini di difendersi e alle forze dell’ordine di riprendere il controllo delle nostre città e periferie. Noi, non vogliamo che i cittadini si sostituiscano ai carabinieri e alla magistratura per avere più sicurezza, ma uno stato democratico deve dare delle risposte immediate e non lasciare che delle forze sovversive strumentalizzino il tema della sicurezza per avere un maggior consenso elettorale. Vorrei lasciare un bell’insegnamento:  se tutto avvenisse come nel romanzo “I Miserabili” di Victor Hugo, dove il protagonista Jean Val Jean, ospite nella casa del prete, cercò di rubare tutta l’argenteria. Scoperto dai gendarmi, mentre scappava, egli fu riportato dal prete, il quale guardandolo con pietà, negò il fatto del furto. I gendarmi lo liberarono. Val Jaen, subito dopo chiese al prete il perché? Vorrei che questo ti serva come lezione di vita per fare del bene…

Oggi noi siamo esausti. Le nostre leggi sono troppo “disumane”. Le nostre società sono infestate dai poveri, dai profughi e dai criminali. I nostri ricchi sono troppo egoisti da comportarsi come quel prete dei miserabili di Victor Hugo  Nessuno riesce:  né i responsabili al governo né i cittadini inermi a  capire il problema e l’approccio giusto per risolverlo, o perlomeno aiutare a far ritrovare un po’ di pace e di sicurezza in questo paese. 

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Hamid Misk, scrittore.

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