giovedì 6 aprile 2017

J’Accuse del 6/04/2017 sull’Attacco con armi chimiche alla cittadina di Idlib

Le visage dela guerre - Dalì
Chi fermerà la crudeltà degli uomini?
La follia mi bisbiglia…
L’orrore affigge la Siria
Questa peste non conosce confini
E’ una guerra globale
Che uccide senza pietà
Essa non conosce sazietà
Del sangue rivale
E’ una guerra confessionale
Gli orchi sono esseri umani
Che proclamano slogan vani
Della vittoria  del bene sul  male

Se gli Arabi fossero uniti e avessero quel minimo di intelligenza e di rispetto reciproco. Se le loro minoranze fossero state tutelate e non fossero state strumentalizzate all’interno e all’esterno da forze interessate a dominarle, se gli iraniani non avessero strumentalizzato le minoranze  sciite presenti nel mondo arabo, se i turchi di Erdogan non avessero cominciato a pensare ai tempi dell’Impero Ottomano,  ingerendosi anche loro negli affari interni del mondo arabo, se gli occidentali (francesi, inglesi e americani) fossero stati coerenti con i loro stessi principi di libertà, di rispetto dei diritti umani e di democrazia e non avessero sostenuto ad ogni costo, anche quello a cui assistiamo della distruzione totale della Siria, la nascita della democrazia in questo paese…,  noi oggi avremmo ancora in piedi le città d’arte siriane,  le scuole e le università aperte,  i giardini di Damasco e di Aleppo ancora profumanti di fior d’arancio e di Gelsomino….
Quello che inorridisce in tutta questa maledetta storia è la crudeltà e l’indifferenza degli uomini. Dopo aver assistito agli stragi più inaudite, perpetrate dall’una e dall’altra parte; dopo che questo stesso conflitto si è trasformato in un conflitto internazionale, in cui si confrontano forze e interessi opposti e nel momento stesso in cui il dittatore  Assad si è già affermato come vincitore di questa sporca guerra, ci giunge la notizia di un attacco chimico sulla cittadina di Idlib.  Le prime domande che sorgono:

Idlib ha un’importanza strategica? Perché allora il regime di Assad si sarebbe esposto e aizzato il mondo intero contro il suo regime, attaccando una città, insignificante nel conseguimento della vittoria finale? Tutte domande che portano in sé orribili risposte. La verità, è la rima vittima a cadere. la verità  che nessuno vuole capire è che l’occidente e una parte di quei regimi feudali del mondo arabo, non vogliono accettare questa sconfitta e tenta con tutti i mezzi di ribaltare le sorti della guerra, simulando un attacco chimico, perpetrato ancora un’altra volta ai danni della popolazione civile.  Si cerca attraverso l’orrore di creare il caos e la confusione, in maniera tale da trasformare i carnefici in angeli e i colpevoli in innocenti. Una bella metamorfosi che la chimica in questo caso, non è affatto in grado di realizzare. Troppo sangue è stato versato. Troppe vite sacrificate in nome dell’Islam e di quell’Allah che guarda inorridito la grande Umma (Comunità) del profeta Mahommad. “Non dovete essere voi la nazione che deve essere citata come esempio alle altre nazioni?”  E ora? Guardatevi allo specchio della storia. La Siria appare e con essa un profondo e infinito urlo di dolore: Vergogna!

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Hamid Misk, scrittore.

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