mercoledì 26 luglio 2017

J’Accuse sugli sviluppi della situazione in Libia- Incontro dei fratelli rivali alla Celles Saint- Cloud a Parigi.


Deux tyrants..
                                           Chez Macron
Habillés en cravates,
chercant un pacte
Deux bédouins 
Esprits de foins
Que c’est ridicule!
Quand les fréres se basculent
On dirait "Saint Kheddafi"..
Pour alimenter tout défi…


J’Accuse sugli sviluppi della situazione in Libia- Incontro dei fratelli rivali alla Celles Saint- Cloud a Parigi.

Chi concilierà i fratelli rivali, eredi del Colonello Gheddafi?
Ci hanno provato gli inviati delle Nazioni Unite e il Regno del Marocco per mesi e mesi di trattative nella città marocchina di Skirat, sull’Atlantico. Ora ci prova il Presidente Macron, forte dell’ampio consenso avuto nelle ultime elezioni presidenziali politiche. Pare che la Francia vuole restaurare la sua “Grandeur”, dopo i decenni d’immobilismo e di politiche sbagliate! Anzitutto, per chi ha memoria corta, fu la Francia di Sarkozy a destabilizzare la Libia con  il suo azzardato e irresponsabile intervento in questo paese, trascinando con sé la Nato e le Nazioni Unite. Ora Macron vuole correggere la rotta. Ma è troppo tardi. Purtroppo, Il prezzo pagato dal popolo libico è incalcolabile. Le Infrastrutture distrutte e le ricchezze rubate, di cui non si parla più, hanno lo stesso sentore e la stessa gravità che assunse per decenni l’Affare dell’esplosione dell’aereo sulla cittadina Locherby, di cui la Libia di Gheddafi fu accusata. Ora il nuovo Napoleon francese tenta di riparare l’irreparabile: conciliare due rivali non eletti dal popolo libico, ma semplicemente riconosciuti;  il primo, un certo uomo mite e servile di nome Seraj, sostenuto dalla Comunità Internazionale e l’altro, un ridicolo generale in pensione, di nome Haftar, appoggiato dall’Egitto di Sissi e da alcuni tribà nell’Est Libico. Insomma due personaggi al servizio di interessi regionali e internazionali, ma per nulla rappresentativi della volontà del popolo libico. La Francia, patria della Risoluzione francese e dei diritti dell’uomo, tenta questa riconciliazione poco pulita e poco in linea con la stessa democrazia che essa predica e di cui essa stessa deve essere il baluardo. E’ ben chiaro che la situazione libica è sfuggita ad ogni controllo. Lo sanno bene le cancellerie di mezzo mondo che non osano intervenire nel paese, avendo ben presente i tragici precedenti dell’Iraq, Afganistan e Siria...

In definitiva, l’iniziativa di Macron, benché sembra all’ignaro osservatore un timido successo della politica estera francese, essa costituisce un altro episodio di quella serie infinita di trattative tra le diverse fazioni che non rappresentano il popolo libico, ma solamente un coacervo d’interessi configgenti nell’area del Maghreb. Metaforicamente parlando oggi: se Gheddafi si risvegliasse, chiamerebbe la sua Libia, il nuovo “ Affare Locherby”. Ossia i danni che i libici devono chiedere alla Francia per aver creato il caos nel paese nord-africano. 

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Hamid Misk, scrittore.

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